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Una casetta, un mini album, un home decor? Chi può dirlo!


Buongiorno e buona settimana!

Le casette, da sempre e in ogni loro forma, sono uno dei miei oggetti preferiti sia che si tratti di oggetti 3D sia che si tratti di timbri. Forse insieme ai cerchi sono le forme che più mi attirano. 
E, considerato che io appartengo alla categoria di "questa la compro perchè prima o poi mi serve", in questa occasione mi sento di dire che avevo proprio ragione. 
Torno indietro di un paio di mesi. Ho comprato una serie di casette in un supermercato, di quelle porta foto, semplici, molto semplici, lineari in legno.
Girovagando un po' la e un po' qua ho pensato di mettere insieme questa casetta e la collezione di carte della Mintay Bloomville (che adoro!).


IL MINI ALBUM
Ho ripreso le misure della casetta di legno e ho selezionato una serie di fogli (5 fogli) di questa collezione da cui ho ricavato le pagine di un piccolo mini a forma di casetta. Qui potete vedere la dima che mi sono creata.


Da questi fogli cn la mia dima ho ritagliato le 6 pagine che andranno a comporre il mio mini.


Con un nastro in seta tinto a mano (recuperato.... non so più dove!) ho provveduto alla rilegatura, incollando il nastro sul retro delle mie pagine. Tra una pagina e l'altra ho lasciato circa 3/4 millimetri per gestire le eventuali decorazioni e foto delle mie pagine.


Ed ecco che la struttura del mini è terminata. Da questa collezione ho poi ritagliato una serie di cornici che ho usato per decorare il mio piccolo mini.


LA CASETTA DI LEGNO
Ho cominciato a decorare la mia casetta. Con i ritagli delle carte usate per le pagine dell'album, ho rivestito l'interno della casetta e con i triangoli ottenuti dagli scarti delle pagine ho rivestito il tetto.


Ho passato del gesso bianco sui profili della casetta e sulle "tegole" del tetto per rendere il tutto più omogeno  Sempre dagli avanzi dei fogli ho ritagliato alcuni particolari per "popolare" la casetta.


Ed ecco che una casetta abbastanza anonima si è trasformata nella Mia Casetta dei Ricordi.







E' un progetto semplice e facile da realizzare. Ognuno di noi ha in casa un oggetto forse un po' anonimo o magari ci piace ma non è proprio come lo vorremmo. Proviamo a "GUARDARLO" con un occhio diverso... chissà che cosa ci nasconde.... magari può essere trasformato... colorato.... rivestito.... e reso unico e fatto apposta per noi!

Ci provate anche voi a trasformare qualcosa di "COMUNE" in qualcosa di speciale???? Io sono qui se avete bisogno!!!!

A presto!
Elena C.

Mixed media: ritorno alle origini o quasi

Oggi vi delizio, in senso ironico ovviamente, con un progetto mixed media, uno stile che mi rappresentava molto quando ho mosso i primi passi in questo meraviglioso mondo che è lo scrapbooking. Da allora sono cambiate tante cose e soprattutto sono cambiata io ma di sicuro questo genere mi è servito per capire molto dell'uso dei colori e della gestione degli spazi così come della disposizione degli elementi in accordo con paste, elementi di metallo, tessuto, vetrini, caprini e ovini... a parte gli scherzi devo molto a questo periodo seppur molto acerbo in cui pasticciavo come se non ci fosse un domani comprando ogni cosa fosse spalmabile. Infatti per realizzare questo progetto ho riesumato proprio una pasta che nemmeno ricordavo di avere comprato e che forse non ho mai nemmeno usato, la malta. Si tratta di un impasto acrilico mischiato a glitter che una volta asciugato diventa completamente trasparente lasciando solo il glitter che sprigiona poi una luce pazzesca.
Ho preso il coperchio di una scatola in cui conservo i timbri da colorare, le tilde in pratica, aveva un disegno anonimo e ho pensato di dargli un po' di colore. In questo caso sono fantastici i brusho, pigmenti in polvere che una volta a contatto con l'acqua sprigionano un'intensità incredibile soprattutto grazie al fatto che non sono polveri monocromatiche, ogni confezione è realizzata con miscele mischiate tra loro che esplodono con l'acqua creando dei rivoli di colore mischiati tra loro davvero molto d'effetto. La base ho dovuto impermeabilizzarla con del gesso e una volta asciutto ho steso i brusho, spalmato un po' di malta acrilica glitterata, qualche pezzo di garza per creare del movimento e poi ho costruito, con la tecnica del layering, la decorazione. Die-cuts, chipboard frame, decori in resina, legno, qualche timbrata, qualche spruzzo di color shine di heidi swapp e il gioco è fatto. Definirlo un lavoro mixed media è un po' azzardato perché in effetti non ho creato vere e proprie texture però rende l'effetto che volevo ottenere. Che ne pensate voi del mixed media? Vi attira, vi incuriosisce, vi disturba, vi annoia? Raccontateci che approccio vi stimola questa tecnica che per molti è un po' un mostriciattolo da tenere a distanza.