Visualizzazione post con etichetta timbri italiani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta timbri italiani. Mostra tutti i post

Va dove ti porta.. la carta

Ciao scrapperine…



Il progetto che vi mostro è stato per me davvero un percorso….

Che ho fatto con tanta emozione.

Provo a descrivervelo… per il progetto creativo di Scrappiamo ho pensato di proporvi un album con rilegatura copta.

E’ una rilegatura che mi è sempre piaciuta e allo stesso tempo mi ha sempre un po impaurita.

Sapevo che erano disponibili vari tutorial ma mi sembravano impossibili da capire.

Poi ad un meeting ASI Patrizia mi ha tolto la paura e ho deciso di rifarlo su una dimensione più grande 15x15. Quando ho deciso di utilizzare le carte di Modascrap disegnate da Simona Anghileri sapevo che sarei entrata in un tunnel emotivo importante. Le carte mi hanno poi portato in modo “naturale” ad aver voglia di ricordare qualcosa di speciale e cosi sono tornata nel passato.

Quel passato che un po’ vorrei dimenticare, ma che mi ha anche regalato tre magnifiche creature che riempiono oggi il mio quotidiano.

Quando Matteo e Francesco sono nati però io non facevo ancora scrapbooking e soprattutto non amavo le foto come invece faccio ora. Cosi non ho album con le loro foto (e poche sono decenti) e sono andata a recuperare in vecchi hard disk le loro immagini.

E’ stato un tuffo al cuore, ve lo garantisco. Cosi mi sono presa tempo. Tempo per tornare indietro.

Rivedere.

Rivivere.

Tempo per ricordare. Anche cose che forse ho voluto rimuovere.

Tempo per sentire ancora "con la pancia".

Se anche voi avete un periodo che non avete scrappato per motivi vari, o perché ancora non scrappavate, o perché avevate deciso di sospendere, o perché non volevate ricordare… io vi suggerisco invece (se ve la sentite) di fare questo passaggio.

Io non ero certa che ci sarei riuscita. A passare di li. A “sentire”. E invece è stato bello.

Scegliere quali momenti riportare fuori. E darmi la possibilità di lasciarne alcuni ancora li.

Io credo che quello che è venuto fuori in qualche modo si possa “respirare”.

Non sono i miei colori soliti.

Eppure sono quelli che le carte e le emozioni hanno tirato fuori.

Credo emerga una dolcezza di fondo, una pace che ora c’è, un modo nuovo con cui ora posso guardare quelle foto perché so chi sono ora.

Come se il passato ora possa essere rivissuto con una consapevolezza diversa.

Prendendone il buono…

la tenerezza verso i miei figli..

le paure di non essere capace di fare la mamma…

tutto mischiato con la donna che sono oggi. Più consapevole, più determinata, più serena.

Tutto questo è partito da quello che ho “sentito” guardando le carte.

E credo che sia questo il mio modo di scrappare. Viaggi dentro la mia storia, dentro quella che sono, alla ricerca di quello che ero ma anche di quello che sono diventata.

Colori diversi ogni volta perché noi siamo diverse.

Modalità espressive diverse perché diverse sono le emozioni che proviamo. Perché il “cosa” è solo uno strumento. Album, LO, card, poco importa. Per quello faccio di tutto un po’. Scelgo sul momento quale sia lo strumento migliore. Quello che in quel momento è il mezzo migliore.

E ora che ho il progetto tra le mani, con le emozioni di allora (evocate dalle carte) e quelle di oggi (evocate dai miei timbri), sento di avere una maggior consapevolezza.

Come se tirar fuori quello che ho dentro e toccare con mano ciò che ho esternato mi avesse fatto fare un viaggio, un bel viaggio, che forse sta alla base della mia necessità di esprimermi attraverso la creatività.

Non riesco a far lavori in serie perché l’uso che voglio fare della mia creatività è diverso.

Non sono brava forse nemmeno a fare tutorial perché mentre faccio progetti come questo non riesco a fermarmi per fare il passo a passo.. (e vi chiedo scusa) mi fermo solo sfiancata dalla stanchezza. E il giorno dopo torno in ufficio con il desiderio di tornare presto a casa per terminare il mio lavoro. Come se un discorso dovesse essere terminato per poter avere un senso.

Forse sono stata un po confusionaria nel raccontarvi questo viaggio.

Ma spero di aver convinto anche solo una di voi a fare lo stesso percorso. Perché so che vi arricchirà… Partite dal periodo, scegliete la carta o le foto e il resto verrà portato da sé…

Quando avrete tra le mani quello che avete prodotto vi sentirete meglio!

PS Se volete imparare a fare la rilegatura copta vi consiglio di seguire questo tutorial, è spiegato molto bene e se non capite seguite le immagini tutorial rilegatura copta ... 

Il mio video invece vi racconta il mio percorso.. Video "Nelle piccole cose c'è l'immenso"

I timbri sono di ImmagineLab di Rita Rapaccini(miei e della bravissima Sara Dafne in copertina)
Abbellimenti di Creative Studio di Antonella Lamarra
Le carte di ModaScrap disegnate dalla bravissima Simona Anghileri

Alla prossima



Silvia









TUTORIAL STATIONERY ORGANIZER

Ciaoooo amici di Scrappiamo,
oggi il progetto che vi presenterò  è abbastanza semplice, ma è, in primis, un progetto di utilità, di organizzazione e poi di riciclo.
Un modo per liberarsi di carte che non ci piacciono più o che ormai sono chiuse nel cassetto da troppo tempo.
Ma veniamo a noi...
Sono sicura che come me, anche tante di voi collezionano timbri, tanti timbri, troppi timbri, da non ricordare nemmeno quali si possiedono e allora è necessaria una catalogazione, un'organizzazione.
Io ho optato per una Stationery Organizer.

Detto... fatto...




Sono partita riciclando uno scatolo dei cereali da cui ho ottenuto un rettangolo da 45cmx18cm cordonato a 5cm,12cm, 25cm e 32cm.

A questo punto ho rivestito la struttura con delle carte di stamperia.
COPERTINA ESTERNA
Dalla carta a strisce ho recuperato 1pz da 15cmx23 e 1pz da 9cmx23cm, mentre dalla carta sfumata 1pz da 12,8cmx23cm e 1pz 15,5cmx23cm.

 COPERTINA INTERNA
Dalla carta sfumata ho recuperato 1pz da 26cmx18cm e 1pz 15cmx18cm, mentre da quella a strisce 1pz da 9cmx.
Prima di incollare ho applicato al centro, sui lati estremi, due calamite. Ma vi consiglio di applicare due laterali piuttosto che al centro. Io ho dovuto aggiungele successivamente, perché non reggeva bene.

 Sono passata alla costruzione della parte interna del mio organizer.
Ho tagliato del cartinicino (2pz) da 200gr a 40cmx13cm e cordonato lungo la lunghezza ogni 2cm.
Poi ho tagliato 9pz da 18cmx13cm.

 Ho incollato i nove pezzi come da foto, ottenendo così gli scomparti in cui inserire i mie timbri.

Ma non potevo non decorare l'esterno e cosi via allla tecnica dello Stamping. Ho creato una sorta di sfondo con i timbri "scrappato da me" e "fatto da me" della collezione "Fatto a mano" di Scrap It Design.
Ho utilizzato stazon e i pigment ink unicorn di Hero Art. 
Mi piaceva l'idea di creare quest'effetto un pò sbiadito.

Poi ho preso alcuni ritagli di carta e del vellum e li ho strappati con le mani.
L'effetto creato dallo strappo, che mette in evidenza il bianco della carta, sara' il decoro della copertina. 
Un effetto questo che dà il nome alla tecnica del Paper tearing.
Ma non mi sono fermata a questo sempre su ritagli di carta ho utilizzato la collezione "Semina" delle Timbroline-ImmagineLab.
L'effetto che si ottiene è davvero bello e veloce da realizzare. 
La tecnica dell'Embossing è una tecnica che, a mio avviso, con poco da una grande resa.

 A questo punto ho assemblato e poi dove in qualche modo etichettare la mia stationery organizer. Avrei potuto stampare, ma ho voluto davvero dare un senso a quel "fatto a mano". Così ho scritto a mano "Timbri italiani".
Un grande orgoglio per noi, dal momento che fino a qualche anno fa di italiano, in questo settore c'era ben poco.

Infine ho incollato gli scomparti ottenuti precedentemente ai due lati interni della stationery e questo è il risultato.
Finalmente, i miei timbri hanno trovato la loro sistemazione.

Spero che il progetto vi sia piaciuto... 
il mio scopo non era puntare ad progetto che stupisse per a sua bellezza, ma che mostrasse nella sua semplicità l'utilizzo di più tecniche (stamping, paper tearing, embossing) sebbene sia stato fatto riciclo.
Non smettete mai di essere creativi.