UN BANNER UN PÒ ALBUM

Buongiornooooo e ben ritrovati,
sebbene il clima  sia molto strano nell'aria la primavera si senteeee.
Io di sicuro la sento visto che l'allergia non mi abbandona. Sigh!sigh!
Ma bando alle chiacchiere!
Oggi vi mostrerò come poter creare qualcosa di carino riciclando vecchie carte o carte che non ci piacciono e ritagli che spesso ci ritroviamo dai lavori in serie (per questo io non li butto mai).

Ebbene ieri c'è stato il meeting campania e di solito ci si scambia dei pensierini e allora quale occasione migliore per sfruttare tutto ciò che è fermo nelle scatole da tempo?
Come sempre viene dato un tema, questa volta era "la primavera". Inoltre bisogna creare un banner con una nostra foto e che raccontasse di noi.
Io il banner purtroppo non sono riuscita a farlo, ma l'idea dei pensierini è nata proprio da questo banner.
Donare un banner che nasconde un piccolo mini album in cui inserire le foto del meeting o di se stesso... insomma quelle che più piacciono.

Ve li mostro subitooooo....



Per il piccolo mini albun ho utilizzato la struttura  della "waterfall card"

Sono partita da una striscia di cartoncino di 26x8cm, dei quadrati di 8x8cm e una striscia di 16x2cm

Poi sono passata a condonare sulla striscia lunga a 8, 9, 10, 11, 12.
Ho piegato sulle codonature e poi sono passata ad incollare 5 quadrati partendo dal punto della prima cordonatura (come in foto).

A questo puto per far funzionare il meccanismo ho incollato la striscia di 16x2cm come in foto, facendo attenzione ad inserire i lembi all'interno come in foto.

Questo il risultato

Per la decorazione, ho creato una copertina utilizzando sempre ritagli di cartoncino bianco e carte di Marianne Design che avevo forse da 6 anni, ma per il tema erano perfette: fiori, uccellini, farfalle...

Ho ritagliato la carta patterned a 8x5.5cm, delle piccole scriscette da 5.5x2cm e poi ho incollato il tutto come in moto con dei quadrati da 9x8cm tagliati in precedenza.

 Per dare un tocco particolare ho tagliato delle cannucce di carta a misura che ho incollato sulle striscette che mantengono la copertina alla struttura del minialbum. Infine ho tagliato la carta a fantasia a punta proprio per dare l'idea del banner.

Non mi restava a questo punto che far sbocciare la primavera e come?
Ho usato sullo sfondo il set "Petal from Scratch Clear Stamp" della Fiskars e ho colorato i fiori e le foglie in maniera approssimativa con un pennello a punta tonda, rispettivamente con gli acquacolor di Stamperia e gli Ink di Tommy Art. Con gli stessi ho dato qualche colpo di schizzo qua e là.


Ovviamente non poteva mancare un sentiment. 
Mi è piaciuto quello di Scrap It Design "Ruba i colori e dipingi la tua vita" ,proprio come la primavera dipinge la natura.
A cui ho creato una mattatura con carta perlata rosa.


Ho incollato con biadesivo spessorato per dare un effetto tridimensionale.


Infine ho fatto passare del cordoncino verde attraverso la cannuccia per avere il modo di appenderlo.


Questo  è quanto spero vi sia piaciuta la mia idea e buona primavera a tuttiiii.




Istruzioni per l'uso 3: aggeggini dalla doppia vita


Buongiorno a tutti!
In questa puntata di Istruzioni per l’uso vi segnalerò alcuni aggeggi che io trovo siano veramente utili. Non sono indispensabili, ma io trovo che aiutino a risolvere un sacco di piccoli problemi, facendo risparmiare un sacco di tempo durante le operazioni che noi scrapbooker ci troviamo ad affrontare quasi ogni giorno.

Parto da un tappetino che la Sizzix produce in due misure. Io le ho entrambe, ma quello piccolo basta per la gran parte dei lavori ed è molto più comodo da infilare nella borsa della scrapper in trasferta, perciò vi consiglio questo 

 Ha due facce: una morbida che ha la giusta consistenza come base pe le timbrate e una più compatta adatta all’uso del punteruolo
Secondo me il tappetino del mouse è troppo rigido e troppo sottile come base per le timbrate, le tavolette sono ancora più rigide (anche se permettono di rifare tante volte la timbrata nella stessa posizione, per cui alla fine si ottiene  una traccia perfetta) e non possono essere utilizzate con i timbri montati su legno. Questa base invece può essere usata con tutti i tipi di timbri e regala timbrate perfette al primo colpo, a fronte di una spesa veramente bassa.


Il secondo attrezzo di cui non potrei fare a meno è il piattino munito di beccuccio che consente il recupero della polvere da embossing sparsa in eccesso che può essere recuperata.
Ci si può arrangiare con un foglio di carta che può essere piegato per facilitare l’inserimento della polvere nel barattolino, ma invariabilmente io riuscivo a spargerne in giro e se era brillantinata me la ritrovavo ovunque. Con questa accessorio che è un po’ piatto e un po’ imbuto invece il tavolo da lavoro resta pulito.
Non avendo trovato un link a una marca, per non citare negozi, vi scrivo il link a un videotutorial di Sandra Ghidara. Se non avete tempo di guardare il filmato, guardate solo l’accessorio azzurro che vedete alla vostra  destra, alla sinistra di Sandra qui


Per parlarvi del terzo attrezzino insostituibile per me, torno sull’annoso discorso dell’invecchiamento dei pad della big shot. Si rigano in un attimo, si solcano in due attimi e, soprattutto se si fanno molte fustellate della stessa forma, cominciano a perdere striscioline impercettibili di policarbonato che sembrano pelucchi e che vengono irresistibilmente attratti dalla spugna nera delle fustelle alte, sulle quali troviamo anche sottilissimi trucioli di carta. Voi come le pulite? Io prima usavo uno spazzolino con setole morbidissime leggermente umide, finché non ho deciso di riciclare il pennello con la pompetta che usavo per pulire le lenti degli obiettivi della macchina fotografica e da quel momento ho avuto fustelle pulitissime, perché mentre il pennello snida i trucioli rimasti infilati tra le lame o attaccati alla base, l’aria soffiata dalla pompetta li fa allontanare.
Qui potete vedere un esempio


Rimanendo in tema macchine fotografiche e dintorni, ho rimesso in pista il mio marginatore da camera oscura, dopo aver visto un attrezzo munito di laser che ha lo scopo di aiutare ad andare dritti posizionando scritte o abbellimenti su un LO. Lo stesso risultato si può ottenere con una riga a T (io ho ancora la mia del liceo) o con un marginatore appunto. Chiacchierando ai meeting scrap ho scoperto che sono molte le persone che hanno sviluppato la passione dello scrap dopo quella della fotografia, che ci sono persone che ancora oggi usano pellicole in bianco e nero che sviluppano e poi stampano in casa. Se da qualche parte avete anche voi il vostro marginatore potete ridargli nuova vita, altrimenti potete cercarne uno che faccia al caso vostro. Qui potete trovare un po’ di immagini


Io non amo la pistola a caldo, perché non mi piacciono quei grumi di colla che non sono mai invisibili, però capisco che per alcuni lavori sia indispensabile, ma siccome le ustioni mi fanno paura e da quanto leggo sono piuttosto frequenti, mi sono premunita ordinando questo set


 Siamo arrivati alla fine di questo post, ma vi regalo ancora uno dei miei cavalli di battaglia. Voi cosa fate con gli acchiappacolore che estraete dalla lavatrice con la biancheria?  Io li facci asciugare ben distesi e quando sono asciutti li taglio a metà, poi li metto da parte e li uso per lavare e per asciugare i timbri. Hanno giusta consistenza, giusta morbidezza, buona capacità di assorbimento, niente pelucchi: una meraviglia!
Se anche voi usate in modo insolito alcuni oggetti di uso quotidiano o destinati a tutt’altro, scrivetelo qui sotto nei commenti, in modo da arricchire il nostro catalogo di idee di uso e riuso.

Grazie a chi ha letto e a chi commenterà! arrivederci nel gruppo!



Che vita da Scrapper: alla fiera dell'est... per due soldi

AAA cercasi personal Virgilio per viaggio al centro della … fiera di hobbistica.

Io che solo ad entrare in negozi tipo … Tiger parto da casa con:
- uno schema mentale;
- uno schema sul cellulare;
- uno schema scritto su carta che poi dimentico sul tavolo, naturalmente;

arrivo sulla soglia e subisco un reset tale da azzerare anche le funzioni base del mio mono-neurone…tabula rasa… lo schema mentale non risponde… cosa sono venuta a fare? IL VUOTO, L’ECO.

ASPETTA! Un barlume di lucidità: Il telefono! SCARICO, naturalmente.

Passo 15 dei miei 45 minuti a disposizione imbambolata su quella soglia alla ricerca di quella lista mentale:

UNKNOWN APPLICATION.

Niente, inizio il giro in quel percorso obbligato che ti costringe come un topo in un labirinto di quegli esperimenti psicologici-comportamentali, ma resto convinta che ci sia su quella maledetta soglia qualche onda elettromagnetica che interferisce con l’attività elettrica cerebrale… pazienza, mi verrà in mente…

Non prendo il cestino che tanto do un’occhiata e cerco di ricordarmi cosa mi serviva, parto...

Questo mi serve per forza!

Quello non posso non prenderlo!

Questo può servire…

Quello serve sempre!

Uuuh! Costa solo un euro!

Questo ce l’ho, ma sta finendo!

Questo è in offerta! Wow!

Ne è rimasto uno solo! È mio!

Quello va’ che poi non lo riassortiscono più?

Ecco cosa dovevo prendere! (Torno indietro a recuperarlo)

Io controcorrente, contro il fiume di persone inebetite come me, con già troppi articoli in precario equilibrio tra le mani perché tanto “niente-cestino-che-do-solo-un’occhiata”… sbatto contro quello che cammina con la testa girata al contrario, mi cade articolo uno dalle mani, vengo travolta dal cestino di quella che stringe la curva e ha detto sì al cestino …

- io sarei qui!

Mi cadono articolo due e cinque dalle mani che recupero al volo con azione da giocoliere che provoca scivolamento della borsa dalla mia spalla che urta articolo in bilico sull’espositore che… che al mercato mio padre comprò!
Riemergo e come un salmone con un disturbo della memoria a breve termine risalgo la corrente, parlo da sola, farnetico, pianifico, faccio congetture…

Questo articolo è nuovo!!! Preso!

Quello può essere il regalo per x!

E questo per xy!

Questo il premio per i bambini…

Questo per il calendario dell’avvento! ( "Ma siamo a marzo!" tenta disperatamente e con scarsa convinzione un barlume di saggezza nella nebbia grigia del mio cervello. "Appunto, mancano appena una quarantina di settimane a Natale!")

Questo troppo carino!

Ok, stop, retro front, direzione cassa, torno indietro sospinta e frastornata dal flusso semi cosciente, con la bocca spalancata e la salivazione azzerata, paonazza. Come un automa interagisco col cassiere.

- Servono le pile? Sono in offerta! Le caramelle per il gatto? Il flauto con la primavera di Vivaldi?

- NO, GRAZIE!

- Sono 93 euro e 90 centesimi

Ora, come posso io orientarmi da sola in una fiera di hobbi…stica… ?

Emilia


Tutorial: Accordition Photo Frame

Scrapperini e Scrapperine bentornati!!

Il post di oggi contiene un doppio tutorial e un riciclo o forse meglio chiamarlo riuso di embossing folder per realizzare un accordition album diverso dal solito.
Infatti, invece che il cartoncino ripiegato a fisarmonica, useremo tanti cartoncini rilegati tra di loro con dei triangolini realizzati con la tecnica dell'origami.

Prima di tutto vediamo come ho realizzato gli sfondi per questo Accordition Photo Frame.

Mi sono lasciata trascinare dai vincoli dell'ispirazione di questo mese e ho utilizzato il gesso in abbinata ai Distress Ink. Il gesso permette di creare uno spessore sul foglio su cui la sfumatura dell'inchiostro dei distress è diversa rispetto a quella sulla carta. Il distress non attacca bene sul gesso, quindi il disegno rimane piuttosto biancastro e crea un forte contrasto con la sfumatura sulla carta molto più forte e pigmentata.

Per spatasciare il gesso sul cartoncino, in modo che rimanga impresso un movito, ho usato gli embossing folder. Non so voi ma io di embossing folder ne ho veramente tantissimi e li uso davvero pochissimo, quindi questo metodo mi ha permesso di dare nuova vita a questi impulsivi acquisti fatti durante i mega sales della sizzix, rimasti poi nel cassetto per qualche annetto...

Quindi prendiamo il nostro foglio e tagliamolo a misura. (Io ho usato un blocco acquarello della Canson ma non avendo usato acqua potete usare anche altre tipologie di carta).


Allineiamo foglio ed embossing folder al rovescio e attacchiamoli con del nastro carta (che non rovini il foglio - questo passo può essere omesso quando avrete preso dimestichezza).


Giriamo il tutto e spatasciamo di gesso il decoro dell'embossing folder oppure tutto l'embossing folder se il disegno è molto esteso.

Adagiamo il foglio sull'embossing folder e facciamo una lieve pressione sopra.


Stacchiamo il foglio dal supporto di plastica e noteremo che il gesso è rimasto impresso sulla carta come fosse una timbrata (infatti per questo lavoro possono essere usati anche i timbri)


Prendiamo i nostri Distress e sfumiamoli sulla carta facendo apparire il disegno in gesso.


Adesso gli sfondi sono pronti e possiamo decorare le pagine come preferiamo. Una volta che le nostre pagine dell'album sono pronte, possiamo preparare gli angolini per assemblare l'accordition.

Per realizzare questa struttura dovete usare una carta molto leggera, perché il pezzettino di carta dovrà essere ripiegato su se stesso numerose volte e quindi una carta troppo spessa non vi permetterà di ottenere un risultato perfetto. Non vi preoccupate per la robustezza della carta, gli angoli saranno molto resistenti.
Io ho usato proprio carta per origami che ho poi colorato con gli stessi Distress usati per gli sfondi in modo da uniformare l'armonia di colori.

Questi sono i passaggi per realizzarli. Mi raccomando seguite attentamente i passi perché il foglio girato dal lato sbagliato non vi permetterà di ottenere il risultato sperato.

E ora vi faccio vedere una carrellata di foto del progetto finito.
Le cornici delle foto le ho disegnate usando un pennarello a punta molto sottile, mentre la fotografia più grande l'ho incorniciata con una doppia cornice, una disegnata sul cartoncino e una sull'acetato Per disegnare sull'acetato ho usato un pennarello sottile e indelebile. Inoltre questo tipo di acetato è resistente al calore, quindi l'ho anche embossato a caldo. anche gli altri decori sono stati timbrati ed embossati ma sul vellum.
Per la busta ho usato la  Pocket Punch Board di We R Memory Keepers.










Spero che questo mio progetto vi sia piaciuto e che vogliate divertirvi anche voi con gesso e colori. A me diverte tantissimo!!!

GUEST DESIGNER DEL MESE DI APRILE

Ciaooo amiche e amici scrappers,
eccoci quà,
siamo arrivati anche ad aprile...
Chi sarà la Guest Designer di questo mese?

Ebbene lei ha gli occhi verdi e un cuore grande, dietro il suo sorriso timido si nasconde una creativa audace, che non teme le sfide nonostante sia nuova di questo mondo.
Infatti in più occasioni abbiamo avuto modo di apprezzare i suoi lavori anche per questo l'abbiamo scelta, e abbiamo piacere che anche voi apprezziate la sua creativitàààà.

È con grande onore ed emozione che accogliamo sul nostro blog ANTONELLA FREDA!!!!

Potete trovarla su Instagram come il_laboratorio_di_a.fredaa
e su Facebook come Il laboratorio di Antonella


Salve a tutti! Sono felice e molto emozionata di essere qui...in questa veste! Di natura sono pigra e un po’ insicura, e proprio per superare ciò ho deciso di accettare l’invito del dt di Scrappiamo Insieme e mettermi in gioco. Allora eccomi qui. Mi presento.

Ho 43 anni e sono mamma di due monelli di 3 e 4 anni che mi tengono mooooolto impegnata, e la maggior parte delle cose che creo è proprio per loro ...
 Più che una scrapper mi piace definirmi una crafter: amo pasticciare con diversi materiali, lavorare la ceramica, cucire, assemblare, riciclare...
Mi perdo in mille passioni ed interessi diversi, tra questi lo scrapbooking, che è una scoperta relativamente recente e che mi ha subito appassionata.
Mi piace spaziare cercando sempre nuove idee ed ispirazioni: se un progetto mi attrae, mi metto all’opera per approfondirlo e spesso per stravolgerlo per assecondare le mie esigenze.
Questo accade soprattutto con i minialbum, che per me rappresentano un contenitore colorato di emozioni, di affetti, di istanti preziosi da sfogliare. Mi piace realizzare album che possano contenere le classiche foto 10x15 e così devo adattare le strutture a nuove dimensioni litigando per lo più con la misura delle carte patterned che evidentemente non ragionano come me.
Il progetto che ho deciso di proporre è un home decor ... a modo mio
Il 14 Marzo ho festeggiato il 6° anniversario di vita sotto lo stesso tetto con il mio compagno ed ho voluto realizzare qualcosa che potesse ricordare questa “amorevole congiunzione”, qualcosa da mettere in bella vista nel nostro salotto. Sarà anche un piccolo promemoria nei (per fortuna pochi) momenti in cui divergenze di pensiero ci portano ad essere reciprocamente poco amorevoli.
Eccolo ...

Procedimento

Occorrente: 
- Cartoni di recupero;
- Fotocopia ingrandita del logogramma &; - 2 carte patterned 12x12;
- Cartoncino canvas in tinta;
-  Fustellati, enamel dots, bottoncini; 
- Salviettine imbevute;
 - Distress oxide;  
- Scotch di carta, colla, forbici, matita… 


Ho ritagliato la sagoma dalla mia fotocopia (è alta circa 24 cm), l’ho riportata sui cartoncini e ho ripetuto per 4 volte per raggiungere lo spessore di 2cm. 
 


Dopo aver verificato che le 4 sagome combaciassero perfettamente le ho incollate tra loro e le ho lasciate asciugare sotto un peso.

       

 Con lo scotch di carta ho rivestito tutti i bordi in modo da poter incollare il cartoncino sul bordo stesso con maggior precisione. Per il mio progetto ho deciso di usare la stessa carta da parati di quella che abbiamo scelto per il rivestimento della parete del salotto, quindi dagli avanzi che avevo conservato ne ho tagliato 3 strisce da cm 6 x 30 (ma andrà bene anche del cartoncino tipo Canson o Bazzil) 




È necessario praticare dei taglietti in modo che ripiegando la carta questa non si sovrapponga creando degli antiestetici e scomodi spessori.


 Sempre utilizzando la sagoma iniziale ho tagliato la carta patterned per ricoprire il fronte e il retro della mia lettera. Il retro deve essere tagliato al contrario, ovviamente ;) 
 e con il distress in tinta ho “sporcato” i bordi.


 Ecco finita la mia struttura  ...


Decorazione



 Ho fustellato dei fiori usando le salviette imbevute e li ho lavorati colorandoli con il Distress oxide e asciugandoli con l’embosser gun. 
 Al centro ho incollato un bottoncino con sopra un enamel dot. Non descrivo qui il procedimento perché su YouTube si trovano diversi tutorial (baby wipe flowers) ed io, in particolare, mi sono ispirata ad un tutorial molto chiaro realizzato da Terelisa Agosti.

 Poi ho preparato la base per le mie foto: ho utilizzato questi negativi (fustellati ricevuti in uno swap di un paio di anni fa e che finalmente hanno trovato una collocazione…) incollati su cartoncino da 300g per creare anche una sorta di mattatura. 

Infine ho assemblato tutto con l’aggiunta di qualche piuma che ultimamente sono la mia fissa.

Vi lascio alcuni dettagli...


Spero vi sia piaciuto e che possa essere di ispirazione per i vostri lavori futuri…  

Ringraziamo Antonella per il suo bellissimo tutorial e per essere stata nostra ospite.
Ora non ci resta che affilare le forbici e sporcarci un pò le mani per dare onore al progetto della nostra bravissima guest.
Alla prossimaaaa e buona creatività.