Ciao a tutti!
Oggi vorrei parlarvi di Project Life, del modo in cui lo interpreto io e come lo "fondo" al mio fare scrap "normale".
Il Project Life è un metodo ideato da Becky Higgins per rendere lo scrapbooking più veloce e snello. Si tratta quindi di un metodo che permette di conservare i nostri ricordi e le nostre foto impegnando meno il nostro tempo. Prevede l'uso di particolari page protectors, suddivisi in tasche di varie dimensioni, le più comuni sono 6x4 pollici (circa 10x15 cm) e 3x4 pollici (circa 7,5x10 cm). Si conservano all'interno di album ad anelli, proprio come i layout classici. Il formato originale è il 12x12 pollici (circa 30,5x30,5 cm), ma si trovano in commercio anche altri formati come il 9x12 pollici ed il 6x8 pollici. Nelle varie tasche si inseriscono foto, journaling card su cui scrivere il nostro testo oppure filler card che servono da decorazione. Il tutto è suddiviso in spread, in genere di due facciate affiancate, che contengono gli avvenimenti di una settimana. I nostri racconti vengono infatti gestiti su base settimanale. Esiste una versione digitale, ma anche una versione tramite app su smartphone (che recentemente è stata resa disponibile gratuitamente, i kit all'interno sono a pagamento).
Questo è ciò che prevede il metodo originale, poi ovviamente troviamo molte interpretazioni, stili e modi di personalizzare questo sistema. Io, nei vari anni, ho spesso affiancato alle mie pagine classiche dei riepiloghi mensili. Ho iniziato a fare dei layout riassuntivi dei vari mesi utilizzando o la mia foto preferita o una selezione di foto di vari eventi e come journaling usavo degli elenchi di ciò che era avvenuto oppure dei "currently" (elenco di preferiti o dettagli di un certo momento, come il libro che si sta leggendo, il film preferito di quel mese, cosa sto mangiando spesso, ecc.).
Quando si è diffuso il Project Life ho spostato questi riepiloghi su quel formato, utilizzando quindi il metodo su base mensile. Successivamente, una marca di prodotti di scrapbooking ha lanciato il suo formato 6x8 pollici (Handbook di Studio Calico) e me ne sono perdutamente innamorata! Nel 2015 ho iniziato su questo formato, mantenendo la scansione mensile. Il settimanale (così come il formato grande) per me non va bene, non avrei foto a sufficienza e si trasformerebbe in un impegno per me eccessivo considerando che voglio dedicarmi anche agli altri formati.
Per il 2018 ho deciso di tornare a questo sistema ed eccomi qui a parlarvene. In linea generale, come qualsiasi cosa che riguarda noi ed i nostri ricordi, la nostra creatività, non c'è un modo giusto o sbagliato. Ci sono delle linee guida e poi mille interpretazioni diverse.
Io personalmente amo utilizzare formati diversi di page protectors all'interno dell'album, lo faccio in realtà anche nei mini album classici che realizzo. Mi piace alternare pagine di diversa dimensione, giocare con le sovrapposizioni, utilizzare delle tasche come shaker card da riempire con paillettes, aggiungere delle pagine fuori dai page protectors (anche in questo caso possono essere grandi quanto l'album oppure possono essere delle semplici foto 10x15, a seconda delle mie necessità). Inizio in genere scrivendo il mese di cui sto parlando e poi gestisco le pagine a seconda di quante foto ho selezionato. Il journaling lo scrivo spesso a pc, però mi capita di usare anche la macchina da scrivere (a mano solo se è un journaling nascosto!).
Vi mostro qualcosa del mio album del 2015.
Il punto di forza di questo metodo è l'immediatezza ed in questo io sbaglio alla grande! Il successo in tempi lunghi si ottiene fondamentalmente con una buona organizzazione, ma soprattutto grazie alla capacità di rimanere abbastanza minimal. Le decorazioni dovrebbero essere moderate, sempre solo per una questione di tempi! Non è assolutamente una regola ed ovviamente dipende da persona a persona. A volte io mi rendo conto che per una card sto impiegando più tempo del dovuto e ritorno in carreggiata semplificando.
Si trovano in commercio kit specifici per il Project Life, composti da numerose card di varie dimensioni, marchiati sia da Becky Higgins che di altre marche. Io in genere però tendo ad utilizzare i ritagli del mio materiale e comporre le card con timbrate, puffy stickers (che amo particolarmente in questo contesto... no ok li amo sempre! ahahah), alfabeti ed abbellimenti vari. E' così che fondamentalmente perdo tempo... ma amo farlo in questo modo e continuo nonostante tutto!
Per quanto riguarda la scelta di quello di cui voglio parlare, sicuramente inserisco qui quelle foto che so non utilizzerò per fare un layout classico. Ma aggiungo anche quelle che penso meritino di esser scrappate ulteriormente, perché magari non ho scritto abbastanza oppure sento di non aver raccontato sotto tutti i punti di vista.
A fine mese spesso inserisco la pagina "month in review" in cui racconto tramite un elenco gli avvenimenti per me importanti, oppure scrivo del testo come un semplice journaling.
Questo è un esempio di foto inserite direttamente negli anelli.
Sentivo la mancanza di questo metodo. Vorrei provare la strada del minimal e diminuire le decorazioni. Ci sono così tanti esempi di scrapper fantastiche, che fanno delle meraviglie con il Project Life!
Se volete approfondire l'argomento cercate Project Life su Pinterest. Da poco sto seguendo questa scrapper che fa meraviglie con il formato 6x8, Leontien. Ma anche "in casa" abbiamo un esempio di tutto rispetto, Loredana Bucaria. Fino a qualche anno fa invece il mio punto di riferimento era Leena Loh.
Spero di avervi ispirato o almeno incuriosito sull'argomento.
Alla prossima!
Federica
Visualizzazione post con etichetta kushi. Mostra tutti i post
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journaling: l'importanza di una storia
Ciao! Oggi sono qui a mostrarvi un mio layout e a parlarvi di storie e journaling.
Questa è la mia pagina. Come ho detto più volte, quando inizio un layout, anzi prima di iniziare a scrappare, mi chiedo cosa voglio raccontare e perché ho scelto una determinata foto. In questo caso vedete la foto di un risotto... più volte negli anni mi sono trovata a chiedermi quali argomenti fossero "degni" di esser scrappati in un layout 30x30. Le risposte variavano... ci sono stati dei periodi in cui questi argomenti meno "importanti" li scrappavo solo in formati più piccoli, ad esempio in album 15x20 in cui facevo una specie di project life. Come se il project life mi autorizzasse a parlare di cose di tutti i giorni, come il giorno in cui finalmente ho cucinato il risotto con il chicco perfetto che tanto cercavo da anni ;) In altri momenti, come in questo caso, scelgo di raccontare una storia, per quanto non profonda o piena di significato, semplicemente nel formato che mi piace realizzare di più. Senza farmi inutili problemi o senza sentire la necessità di classificare come più o meno importante una cosa che voglio raccontare.
I motivi che ci spingono a scrappare possono essere diversi. Io lo faccio perché ho una pessima memoria! Con il passare degli anni voglio prendere i miei album e ricordare tutto. Soprattutto le piccole cose come questa, che raccontano di me, di quanto io mi fissi su alcune cose come il "chicco perfetto", sul fatto che non prendo alla leggera nulla. Sono cose che spero un giorno mi faranno sorridere rileggendole.
Lo stesso faccio con le pagine dedicate a mia nipote. Non scrappo solamente le foto perché sono belle, ma principalmente per scrivere a lei, in modo che in futuro possa leggere questi racconti. Lo faccio perché io ad esempio della mia infanzia ho i racconti di mia madre, ma a volte mi sfuggono i dettagli (ho la memoria corta l'ho detto ;)), spesso faccio confusione con le date... e allora mi scrivo tutto! Quindi quel che faccio per me lo faccio anche per mia nipote, pensando che da grande possa desiderare sapere i dettagli come capita a me.
Questo è il motivo per cui per me è tanto importante il journaling nei progetti scrap, che siano layout o mini album. E' raro che manchi in uno dei miei lavori. In questo caso è un'intera pagina A5 per un risotto... immaginate cosa combino con argomenti importanti! XD Infatti il motivo per cui è quasi sempre nascosto è più per questioni pratiche di lunghezza del testo. Il metodo che preferisco è creare una tasca come in questo caso. Altrimenti inserisco bustine oppure infilo i fogli sotto alle patterned paper. Un modo lo trovo sempre, anzi è la prima cosa a cui penso quando inizio a lavorare.
Il mio consiglio perciò è cercate sempre di accompagnare i vostri lavori con delle parole. Immaginate come potrebbe farvi piacere ritrovare un vecchio diario di vostra madre o di una zia... non lo leggereste piene di emozioni? O almeno non dimenticate mai la data. ;)
Un'ultima cosa... non dite mai "poi lo scrivo", perché molto probabilmente quel poi non arriverà mai! Scrivete sempre prima il journaling ed iniziata a scrappare con la foto stampata ed il vostro testo pronto.
A presto!
Federica
Questa è la mia pagina. Come ho detto più volte, quando inizio un layout, anzi prima di iniziare a scrappare, mi chiedo cosa voglio raccontare e perché ho scelto una determinata foto. In questo caso vedete la foto di un risotto... più volte negli anni mi sono trovata a chiedermi quali argomenti fossero "degni" di esser scrappati in un layout 30x30. Le risposte variavano... ci sono stati dei periodi in cui questi argomenti meno "importanti" li scrappavo solo in formati più piccoli, ad esempio in album 15x20 in cui facevo una specie di project life. Come se il project life mi autorizzasse a parlare di cose di tutti i giorni, come il giorno in cui finalmente ho cucinato il risotto con il chicco perfetto che tanto cercavo da anni ;) In altri momenti, come in questo caso, scelgo di raccontare una storia, per quanto non profonda o piena di significato, semplicemente nel formato che mi piace realizzare di più. Senza farmi inutili problemi o senza sentire la necessità di classificare come più o meno importante una cosa che voglio raccontare.
I motivi che ci spingono a scrappare possono essere diversi. Io lo faccio perché ho una pessima memoria! Con il passare degli anni voglio prendere i miei album e ricordare tutto. Soprattutto le piccole cose come questa, che raccontano di me, di quanto io mi fissi su alcune cose come il "chicco perfetto", sul fatto che non prendo alla leggera nulla. Sono cose che spero un giorno mi faranno sorridere rileggendole.
Lo stesso faccio con le pagine dedicate a mia nipote. Non scrappo solamente le foto perché sono belle, ma principalmente per scrivere a lei, in modo che in futuro possa leggere questi racconti. Lo faccio perché io ad esempio della mia infanzia ho i racconti di mia madre, ma a volte mi sfuggono i dettagli (ho la memoria corta l'ho detto ;)), spesso faccio confusione con le date... e allora mi scrivo tutto! Quindi quel che faccio per me lo faccio anche per mia nipote, pensando che da grande possa desiderare sapere i dettagli come capita a me.
Questo è il motivo per cui per me è tanto importante il journaling nei progetti scrap, che siano layout o mini album. E' raro che manchi in uno dei miei lavori. In questo caso è un'intera pagina A5 per un risotto... immaginate cosa combino con argomenti importanti! XD Infatti il motivo per cui è quasi sempre nascosto è più per questioni pratiche di lunghezza del testo. Il metodo che preferisco è creare una tasca come in questo caso. Altrimenti inserisco bustine oppure infilo i fogli sotto alle patterned paper. Un modo lo trovo sempre, anzi è la prima cosa a cui penso quando inizio a lavorare.
Il mio consiglio perciò è cercate sempre di accompagnare i vostri lavori con delle parole. Immaginate come potrebbe farvi piacere ritrovare un vecchio diario di vostra madre o di una zia... non lo leggereste piene di emozioni? O almeno non dimenticate mai la data. ;)
Un'ultima cosa... non dite mai "poi lo scrivo", perché molto probabilmente quel poi non arriverà mai! Scrivete sempre prima il journaling ed iniziata a scrappare con la foto stampata ed il vostro testo pronto.
A presto!
Federica
Scrapzionario: D come December Daily
Siamo ormai giunti alla fine di novembre e non manca molto alla fine dell'anno... Ma prima c'è il mese di dicembre, che per una scrapper, in genere, è un periodo ricco di impegni! Tra swap, mercatini, card di auguri e regali handmade sta prendendo piede sempre più l'abitudine di creare un album dei ricordi del mese di dicembre, il famoso December Daily. Ma come nasce questo progetto e quali "regole" ha?
Prima di tutto dobbiamo ringraziare Ali Edwards per aver ideato questo progetto! Ali è una scrapper americana di fama internazionale, uno dei capisaldi dello scrap in America insieme ad Heidi Swapp, Becky Higgings, Donna Downey... e molte altre ma mi fermo qui. Io la seguo da anni perché mi ha da subito conquistato con il suo modo di fare scrap fortemente basato sul raccontare la propria storia e quella della sua famiglia. Uno dei pochi libri in formato cartaceo che ho è proprio suo ed a distanza di anni vi assicuro che è sempre attuale, perché alla base non ci sono solo tecniche particolari, ma proprio un modo di approcciarsi allo scrap.
Il December Daily è stato ideato quindi da questa fantastica scrapper e, fate attenzione, è un marchio registrato! Vedo molto spesso progetti ispirati, tutorial, corsi ma senza nessuna citazione. Non è l'unico progetto ideato da Ali Edwards, ci sono anche "Day in the Life" e "Week in the Life". Sono dei progetti, che lei programma diverse volte l'anno, in cui vengono documentati un intero giorno oppure una settimana, in modo da poter, in futuro, avere una testimonianza della vita di tutti i giorni un po' più nel dettaglio.
Ma torniamo all'argomento di questo post. Il December Daily è nato nel 2007 (sono quindi giusto 10 anni), mentre Ali lavorava ad alcuni articoli su progetti natalizi per una rivista scrap, Creating Keepsakes. Già da subito ha avuto l'impostazione che vediamo ora, un album intero dedicato ad ogni singolo giorno di dicembre, dal primo al 25. Con il passare degli anni il suo stile personale è ovviamente un po' cambiato ma ci sono degli aspetti che sono rimasti sempre uguali:
- si tratta di un mini album. Negli anni possono esser cambiati i formati, ma tendenzialmente non è mai stato eccessivamente piccolo (il minimo che ricordo è stato un 10x15 cm di non molti anni fa). Sicuramente non ne ha mai fatto uno con dei layout 12x12 inch eheh Lo stile ha assunto sempre più le caratteristiche del Project Life, quindi una narrazione attraverso page protectors con tasche più o meno grandi.
- racconta i giorni che vanno dal primo al 25 dicembre, occupandosi della base di ogni giorno preventivamente nel mese di novembre. In questi ultimi anni, dato che ha anche un suo brand, inizia a parlare del progetto già in estate comunicando le date delle uscite dei vari prodotti (sono disponibili diversi kit suoi e di altre designer), c'è anche un corso on-line, la presentazione delle sue pagine base "foundation pages". A dicembre invece pubblica giorno per giorno ogni singola pagina, concludendo poi con un video di tutto il progetto completo. Confesso che questo suo pubblicare di giorno in giorno lo considero come il mio personale calendario dell'avvento scrap ahahah! E' un appuntamento a cui tengo tantissimo!
- ha una pagina iniziale chiamata "the reason why" o "intentions" in cui spiega anno per anno le motivazioni che la spingono a realizzare quel progetto, le intenzioni che ha per vivere pienamente l'atmosfera delle feste.
Trovate tutti i suoi post sul December Daily qui. Se volete dare un'occhiata alla pagine base di Ali Edwards per questo 2017, le trovate qui.
E' importante sottolineare che, come lei stessa ripete ogni anno, il modo in cui lo fa lei non deve esser seguito alla lettera. Ognuno nell'approcciarsi a questo progetto deve seguire il proprio processo creativo, ciò che funziona per il proprio modo di essere e di creare. Alla base del December Daily non c'è obbligatoriamente un avvenimento per ogni giorno, ma una storia da raccontare. Ci saranno giorni in cui potremo raccontare tipiche attività natalizie, giorni pieni di avvenimenti della vita di tutti i giorni, ma anche giorni in cui potremmo non fare nulla di particolare, ma un dettaglio, un ricordo può esser raccontato nel nostro album. Possiamo anche stilare una lista di argomenti (canzoni di Natale preferite, film, lista dei regali e così via) da utilizzare nei giorni in cui non abbiamo una storia. Non mi sto inventando nulla sia chiaro, sono cose che lei stessa ha spiegato nel corso degli anni e che sono chiari a chi come me la segue da tempo.
Io faccio scrap dal 2006 ed il primo tentativo che ho fatto per questo progetto risale al 2009 con uno di quegli album a forma di albero di Natale (a pensarci oggi mi dico: folle!). Non ho provato tutti gli anni dal 2009 ad oggi, ma diversi tentativi li ho fatti, ma mai completati. So perfettamente dove sbaglio eppure tutti gli anni faccio gli stessi errori. Di base questo progetto deve esser preparato prima (anche se con gli anni Ali Edwards ha diminuito molto il lavoro sulla base, lasciandosi molta libertà nella fase di realizzazione effettiva), deve avere un kit di materiali con cui lavorare e deve essere piuttosto semplice nel momento in cui lo si va a completare. Dimenticavo, si è liberi anche di raccogliere foto e testi durante il mese e realizzare l'album a fine dicembre. Così come si è liberi di scegliere un intervallo temporale differente (partire dall'8 dicembre ed arrivare fino al 31 ad esempio).
Io personalmente ho sempre sbagliato perché non ho rispettato nessuna di queste accortezze, mai. Mai preparato pagine in anticipo, se non le prime due forse. Mai comprato collezioni natalizie per tempo, ma soprattutto mai lasciato le cose semplici! Di buono, ed è anche il motivo per cui continuo a provarci, c'è il fatto che la scusa del December Daily mi ha sempre spinto a vivere questa festa (che adoro profondamente) stando attenta ai piccoli dettagli, mi ha spinto ad impegnarmi a creare ricordi speciali nonostante con gli anni il Natale possa diventare una festività difficile. Perché si diventa grandi, perché iniziano a mancare persone importanti nella famiglia ed è facile lasciarsi andare, diventare un po' Grinch ;) chiedersi che senso abbia. Io, più gli anni passano e rendono difficile festeggiare, più tengo stretto questo progetto per non abbandonare lo spirito natalizio ed avere una "scusa" per rendere speciale un mese dell'anno, quel mese che porta in sé la magia.
Ho visto però dei miglioramenti pian piano. Ogni anno racconto sempre di più, faccio piccoli passi avanti. Lo scorso anno ad esempio ho utilizzato un planner vuoto per il mio December Daily (è stata una soluzione utilizzata da molte ho visto) decorato con un mix di formati tra pagine standard e page protectors in stile Project Life. Alla fine del planner avevo inserito un inserto (un quadernetto in A6) in cui ho riportato giorno per giorno il journaling. Avevo quindi predisposto sia una parte scrap che una di solo journaling. La parte scrap non è completa ovviamente, ma il journaling sì. Ho raggiunto questo traguardo: aver raccontato il mio dicembre almeno in parte.Voglio perciò conservare questa caratteristica anche nell'album di questo 2017! Ho scelto un raccoglitore 6x8 inch, ad anelli, a righe rosa (questo è il mio Natale rosa!) pieno di page protectors delle più svariate misure come piace a me. Ho comprato da tempo la collezione che l'anno scorso non ero riuscita a trovare dato che era sold out ovunque ed ho iniziato riempiendolo in parte. Ho fatto la mia lista di attività natalizie... sono pronta! Dovrò ricordarmi ogni giorno di mantenermi sul semplice (e non voler creare milioni di file della Cameo per fare pagine complesse xD). Ci rivedremo quindi più in là con i progressi. Sarà il mio anno buono questo? Io sono determinata ;)
Spero di avervi dato informazioni utili e spunti di riflessione sull'utilizzo dello scrap e progetti come questo come un aiuto a vedere la magia nella propria vita e come motivazione anche nei momenti più difficili.
Ma non è finita qui! Nei prossimi giorni anche le mie compagne di Scrappiamo Insieme vi parleranno del loro approccio a questo progetto!
A presto
Federica
Prima di tutto dobbiamo ringraziare Ali Edwards per aver ideato questo progetto! Ali è una scrapper americana di fama internazionale, uno dei capisaldi dello scrap in America insieme ad Heidi Swapp, Becky Higgings, Donna Downey... e molte altre ma mi fermo qui. Io la seguo da anni perché mi ha da subito conquistato con il suo modo di fare scrap fortemente basato sul raccontare la propria storia e quella della sua famiglia. Uno dei pochi libri in formato cartaceo che ho è proprio suo ed a distanza di anni vi assicuro che è sempre attuale, perché alla base non ci sono solo tecniche particolari, ma proprio un modo di approcciarsi allo scrap.
Il December Daily è stato ideato quindi da questa fantastica scrapper e, fate attenzione, è un marchio registrato! Vedo molto spesso progetti ispirati, tutorial, corsi ma senza nessuna citazione. Non è l'unico progetto ideato da Ali Edwards, ci sono anche "Day in the Life" e "Week in the Life". Sono dei progetti, che lei programma diverse volte l'anno, in cui vengono documentati un intero giorno oppure una settimana, in modo da poter, in futuro, avere una testimonianza della vita di tutti i giorni un po' più nel dettaglio.
Ma torniamo all'argomento di questo post. Il December Daily è nato nel 2007 (sono quindi giusto 10 anni), mentre Ali lavorava ad alcuni articoli su progetti natalizi per una rivista scrap, Creating Keepsakes. Già da subito ha avuto l'impostazione che vediamo ora, un album intero dedicato ad ogni singolo giorno di dicembre, dal primo al 25. Con il passare degli anni il suo stile personale è ovviamente un po' cambiato ma ci sono degli aspetti che sono rimasti sempre uguali:
- si tratta di un mini album. Negli anni possono esser cambiati i formati, ma tendenzialmente non è mai stato eccessivamente piccolo (il minimo che ricordo è stato un 10x15 cm di non molti anni fa). Sicuramente non ne ha mai fatto uno con dei layout 12x12 inch eheh Lo stile ha assunto sempre più le caratteristiche del Project Life, quindi una narrazione attraverso page protectors con tasche più o meno grandi.
- racconta i giorni che vanno dal primo al 25 dicembre, occupandosi della base di ogni giorno preventivamente nel mese di novembre. In questi ultimi anni, dato che ha anche un suo brand, inizia a parlare del progetto già in estate comunicando le date delle uscite dei vari prodotti (sono disponibili diversi kit suoi e di altre designer), c'è anche un corso on-line, la presentazione delle sue pagine base "foundation pages". A dicembre invece pubblica giorno per giorno ogni singola pagina, concludendo poi con un video di tutto il progetto completo. Confesso che questo suo pubblicare di giorno in giorno lo considero come il mio personale calendario dell'avvento scrap ahahah! E' un appuntamento a cui tengo tantissimo!
- ha una pagina iniziale chiamata "the reason why" o "intentions" in cui spiega anno per anno le motivazioni che la spingono a realizzare quel progetto, le intenzioni che ha per vivere pienamente l'atmosfera delle feste.
Trovate tutti i suoi post sul December Daily qui. Se volete dare un'occhiata alla pagine base di Ali Edwards per questo 2017, le trovate qui.
E' importante sottolineare che, come lei stessa ripete ogni anno, il modo in cui lo fa lei non deve esser seguito alla lettera. Ognuno nell'approcciarsi a questo progetto deve seguire il proprio processo creativo, ciò che funziona per il proprio modo di essere e di creare. Alla base del December Daily non c'è obbligatoriamente un avvenimento per ogni giorno, ma una storia da raccontare. Ci saranno giorni in cui potremo raccontare tipiche attività natalizie, giorni pieni di avvenimenti della vita di tutti i giorni, ma anche giorni in cui potremmo non fare nulla di particolare, ma un dettaglio, un ricordo può esser raccontato nel nostro album. Possiamo anche stilare una lista di argomenti (canzoni di Natale preferite, film, lista dei regali e così via) da utilizzare nei giorni in cui non abbiamo una storia. Non mi sto inventando nulla sia chiaro, sono cose che lei stessa ha spiegato nel corso degli anni e che sono chiari a chi come me la segue da tempo.
Io faccio scrap dal 2006 ed il primo tentativo che ho fatto per questo progetto risale al 2009 con uno di quegli album a forma di albero di Natale (a pensarci oggi mi dico: folle!). Non ho provato tutti gli anni dal 2009 ad oggi, ma diversi tentativi li ho fatti, ma mai completati. So perfettamente dove sbaglio eppure tutti gli anni faccio gli stessi errori. Di base questo progetto deve esser preparato prima (anche se con gli anni Ali Edwards ha diminuito molto il lavoro sulla base, lasciandosi molta libertà nella fase di realizzazione effettiva), deve avere un kit di materiali con cui lavorare e deve essere piuttosto semplice nel momento in cui lo si va a completare. Dimenticavo, si è liberi anche di raccogliere foto e testi durante il mese e realizzare l'album a fine dicembre. Così come si è liberi di scegliere un intervallo temporale differente (partire dall'8 dicembre ed arrivare fino al 31 ad esempio).
Io personalmente ho sempre sbagliato perché non ho rispettato nessuna di queste accortezze, mai. Mai preparato pagine in anticipo, se non le prime due forse. Mai comprato collezioni natalizie per tempo, ma soprattutto mai lasciato le cose semplici! Di buono, ed è anche il motivo per cui continuo a provarci, c'è il fatto che la scusa del December Daily mi ha sempre spinto a vivere questa festa (che adoro profondamente) stando attenta ai piccoli dettagli, mi ha spinto ad impegnarmi a creare ricordi speciali nonostante con gli anni il Natale possa diventare una festività difficile. Perché si diventa grandi, perché iniziano a mancare persone importanti nella famiglia ed è facile lasciarsi andare, diventare un po' Grinch ;) chiedersi che senso abbia. Io, più gli anni passano e rendono difficile festeggiare, più tengo stretto questo progetto per non abbandonare lo spirito natalizio ed avere una "scusa" per rendere speciale un mese dell'anno, quel mese che porta in sé la magia.
Ho visto però dei miglioramenti pian piano. Ogni anno racconto sempre di più, faccio piccoli passi avanti. Lo scorso anno ad esempio ho utilizzato un planner vuoto per il mio December Daily (è stata una soluzione utilizzata da molte ho visto) decorato con un mix di formati tra pagine standard e page protectors in stile Project Life. Alla fine del planner avevo inserito un inserto (un quadernetto in A6) in cui ho riportato giorno per giorno il journaling. Avevo quindi predisposto sia una parte scrap che una di solo journaling. La parte scrap non è completa ovviamente, ma il journaling sì. Ho raggiunto questo traguardo: aver raccontato il mio dicembre almeno in parte.Voglio perciò conservare questa caratteristica anche nell'album di questo 2017! Ho scelto un raccoglitore 6x8 inch, ad anelli, a righe rosa (questo è il mio Natale rosa!) pieno di page protectors delle più svariate misure come piace a me. Ho comprato da tempo la collezione che l'anno scorso non ero riuscita a trovare dato che era sold out ovunque ed ho iniziato riempiendolo in parte. Ho fatto la mia lista di attività natalizie... sono pronta! Dovrò ricordarmi ogni giorno di mantenermi sul semplice (e non voler creare milioni di file della Cameo per fare pagine complesse xD). Ci rivedremo quindi più in là con i progressi. Sarà il mio anno buono questo? Io sono determinata ;)
Spero di avervi dato informazioni utili e spunti di riflessione sull'utilizzo dello scrap e progetti come questo come un aiuto a vedere la magia nella propria vita e come motivazione anche nei momenti più difficili.
Ma non è finita qui! Nei prossimi giorni anche le mie compagne di Scrappiamo Insieme vi parleranno del loro approccio a questo progetto!
A presto
Federica
Parliamo di layout!
Salve a tutte!
Ultimamente nel blog è stato pubblicato questo post, in cui si cercava di fare un po' di chiarezza sul termine scrapbooking e dare un nome corretto a tutto ciò che rientra nel paper crafting. Vorrei continuare su questa linea parlandovi di scrap ovvero di quel che so fare, entrare più nel dettaglio su layout e mini album, condividendo con voi il mio modo di fare scrap ed il mio processo creativo.
E' stato detto che lo scrapbooking è legato fortemente ai ricordi, fissati attraverso le fotografie, arricchite poi da parole e decorazioni secondo il gusto personale e la propria creatività. Fare scrap significa quindi raccontare una storia, che sia la propria o quella della famiglia, dei propri figli, di un'amica... racconta la vita parlando degli eventi più importanti ma anche e soprattutto delle piccole cose. Questo è ciò che mi fa amare questo mondo.
Quando ho iniziato, il mio primo lavoro è stato un layout 30x30 cm. Altri formati non erano proprio stati presi in considerazione, complice sicuramente il fatto che in quel periodo si vedevano solo pagine di quel tipo o mini album. Il card making non andava ancora molto di moda da queste parti, benché fosse molto presente in America. Qui ha preso piede molti anni dopo con l'arrivo della colorazione dei timbri, che indubbiamente è tutto un universo affascinante.
Sono qui perciò ad annoiar... ops a parlarvi di layout! Lo faccio perché una cosa che leggo spesso come commento alle mie pagine è "a me non piacciono i layout, ma...", "non ne ho mai fatto uno, non ne sono capace". C'è chi magari poi non sa cosa farci con una "mattonella" di quelle dimensioni o chi non sa come "riempire" tutto quello spazio... Se volete, potete dare prima un'occhiata alla voce layout dello Scrapzionario per proseguire poi con il mio punto di vista, il mio approccio ed il mio processo creativo.
Partiamo dal termine layout, che significa disposizione, impaginazione. Si tratta quindi di un'area di lavoro in cui vanno disposti vari elementi. Indubbiamente delle regole ci sono (regole di gestione degli spazi), ma si tratta di cose che alla base rendono delle soluzioni più accattivanti alla vista rispetto alle altre e che spesso si seguono spontaneamente dopo aver fatto un po' di pratica. Pratica che serve tanto nei layout quanto nella colorazione, nel mixed media o in qualsiasi tecnica nuova a cui ci si avvicina. Anzi, dato che il layout stesso non è una tecnica ma un'area di lavoro in cui è possibile utilizzare anche le tecniche menzionate ma non obbligatoriamente... viene da sé che può essere teoricamente molto complesso oppure semplice e lineare, senza esser però meno bello. Dipende solo dalla mano di chi lo fa, di quanto ci si diverta nell'utilizzare le diverse tecniche. Alla base c'è la storia che stiamo raccontando e proprio questa per me ha la priorità. I miei lavori non hanno mai grandi tecniche, se non forse un utilizzo abbondante del pc, perché è una cosa che mi riesce facile e mi diverte ed ultimamente un po' di brush lettering. Quello su cui ho sempre investito più tempo durante la realizzazione di un lavoro è la disposizione degli elementi e la cura dei dettagli.
Ma passiamo a qualcosa di un po' più concreto, con un esempio.
Ultimamente nel blog è stato pubblicato questo post, in cui si cercava di fare un po' di chiarezza sul termine scrapbooking e dare un nome corretto a tutto ciò che rientra nel paper crafting. Vorrei continuare su questa linea parlandovi di scrap ovvero di quel che so fare, entrare più nel dettaglio su layout e mini album, condividendo con voi il mio modo di fare scrap ed il mio processo creativo.
E' stato detto che lo scrapbooking è legato fortemente ai ricordi, fissati attraverso le fotografie, arricchite poi da parole e decorazioni secondo il gusto personale e la propria creatività. Fare scrap significa quindi raccontare una storia, che sia la propria o quella della famiglia, dei propri figli, di un'amica... racconta la vita parlando degli eventi più importanti ma anche e soprattutto delle piccole cose. Questo è ciò che mi fa amare questo mondo.
Quando ho iniziato, il mio primo lavoro è stato un layout 30x30 cm. Altri formati non erano proprio stati presi in considerazione, complice sicuramente il fatto che in quel periodo si vedevano solo pagine di quel tipo o mini album. Il card making non andava ancora molto di moda da queste parti, benché fosse molto presente in America. Qui ha preso piede molti anni dopo con l'arrivo della colorazione dei timbri, che indubbiamente è tutto un universo affascinante.
Sono qui perciò ad annoiar... ops a parlarvi di layout! Lo faccio perché una cosa che leggo spesso come commento alle mie pagine è "a me non piacciono i layout, ma...", "non ne ho mai fatto uno, non ne sono capace". C'è chi magari poi non sa cosa farci con una "mattonella" di quelle dimensioni o chi non sa come "riempire" tutto quello spazio... Se volete, potete dare prima un'occhiata alla voce layout dello Scrapzionario per proseguire poi con il mio punto di vista, il mio approccio ed il mio processo creativo.
Partiamo dal termine layout, che significa disposizione, impaginazione. Si tratta quindi di un'area di lavoro in cui vanno disposti vari elementi. Indubbiamente delle regole ci sono (regole di gestione degli spazi), ma si tratta di cose che alla base rendono delle soluzioni più accattivanti alla vista rispetto alle altre e che spesso si seguono spontaneamente dopo aver fatto un po' di pratica. Pratica che serve tanto nei layout quanto nella colorazione, nel mixed media o in qualsiasi tecnica nuova a cui ci si avvicina. Anzi, dato che il layout stesso non è una tecnica ma un'area di lavoro in cui è possibile utilizzare anche le tecniche menzionate ma non obbligatoriamente... viene da sé che può essere teoricamente molto complesso oppure semplice e lineare, senza esser però meno bello. Dipende solo dalla mano di chi lo fa, di quanto ci si diverta nell'utilizzare le diverse tecniche. Alla base c'è la storia che stiamo raccontando e proprio questa per me ha la priorità. I miei lavori non hanno mai grandi tecniche, se non forse un utilizzo abbondante del pc, perché è una cosa che mi riesce facile e mi diverte ed ultimamente un po' di brush lettering. Quello su cui ho sempre investito più tempo durante la realizzazione di un lavoro è la disposizione degli elementi e la cura dei dettagli.
Ma passiamo a qualcosa di un po' più concreto, con un esempio.
La storia. Scorrendo le foto sul pc, sono stata ispirata da questa, scattata esattamente un anno fa. Subito mi è venuto in mente di scrivere una lettera alla me stessa di un anno fa, ricordando i pensieri ed i progetti di quel periodo e come in realtà in un anno le cose siano state completamente stravolte. Non so se abbia un senso, al massimo si scrive al nostro io futuro, ma a me andava così ed effettivamente il journaling che ho scritto come secondo step ha dato il senso a tutta la realizzazione che è venuta dopo. E' stata la mia motivazione.
L'idea di base. Per questo progetto ho deciso di uscire dalla mia "comfort zone" del Bazzill bianco, perché mi piacerebbe, se vi trovate tra quelle che hanno un po' paura ad approcciarsi ai layout ma vorrebbero, che vi buttaste. Perciò mi sembrava carino mettermi in gioco e non fare ciò che mi riesce più facile.
Ho scelto perciò due patterned paper, una delle quali anche abbastanza impegnativa, ed ovviamente utilizzato qualche trucchetto per "alleggerire" la pagina. La carta effetto marmo contiene molti colori, ho giocato perciò con il contrasto della foto in bianco e nero (che originale non sarebbe stata facile da abbinare contenendo tantissimo verde ed una luce non proprio ideale, che con il bianco e nero non si nota), i fiori privi di colore e la carta da lucido (o vellum). Tutto questo mi ha permesso di avere un risultato non caotico.
Realizzazione. Il ritaglio di carta con le scritte era già di quelle dimensioni. Io uso spesso incorniciare i layout a sfondo bianco con delle patterned, quasi come una mattatura. In questi casi però non uso mai tutta la patterned, taglio invece il quadrato centrale per riutilizzarla successivamente, proprio come in questa pagina.
L'idea di base. Per questo progetto ho deciso di uscire dalla mia "comfort zone" del Bazzill bianco, perché mi piacerebbe, se vi trovate tra quelle che hanno un po' paura ad approcciarsi ai layout ma vorrebbero, che vi buttaste. Perciò mi sembrava carino mettermi in gioco e non fare ciò che mi riesce più facile.
Ho scelto perciò due patterned paper, una delle quali anche abbastanza impegnativa, ed ovviamente utilizzato qualche trucchetto per "alleggerire" la pagina. La carta effetto marmo contiene molti colori, ho giocato perciò con il contrasto della foto in bianco e nero (che originale non sarebbe stata facile da abbinare contenendo tantissimo verde ed una luce non proprio ideale, che con il bianco e nero non si nota), i fiori privi di colore e la carta da lucido (o vellum). Tutto questo mi ha permesso di avere un risultato non caotico.
Realizzazione. Il ritaglio di carta con le scritte era già di quelle dimensioni. Io uso spesso incorniciare i layout a sfondo bianco con delle patterned, quasi come una mattatura. In questi casi però non uso mai tutta la patterned, taglio invece il quadrato centrale per riutilizzarla successivamente, proprio come in questa pagina.
Ho ritagliato i fiori da un'altra patterned e deciso quindi la posizione della foto. La scelta non è stata immediata... volevo metterla in alto, ma ero indecisa tra sinistra e destra. Avevo già in mente di posizionare i fiori con un andamento verticale, mettendone alcuni sopra la foto, quindi la scelta è ricaduta sulla destra. Se avessi posizionato la foto a sinistra, avrei poi avuto i fiori più centrali nella pagina e non era l'effetto che volevo. Facendo diverse prove di disposizione, ho scelto di inserire alcuni fiori sotto al vellum, alcuni sopra ed altri spessorati, ottenendo tre diversi livelli.
Il fiore sotto la foto è incollato parzialmente, per permettere al journaling di avere un sostegno. E' infatti infilato semplicemente sotto la carta da lucido a fare come da mattatura alla foto.
Arrivato il momento del titolo, ho realizzato un file di taglio per la Silhouette Cameo con una scritta fatta da me con la tavoletta grafica. L'ho tagliata prima su un cartoncino bianco per fare una prova di dimensioni e successivamente su una patterned rosa. Ho utilizzato entrambi i tagli perché il rosa si perdeva un po', così ho usato il bianco per dargli più contrasto con lo sfondo.
Ho terminato poi il layout con delle cuciture a macchina, stickers, enamel dots.
Questo è quanto. Vi ho spaventato? :P Spero di no... Tutti questi ragionamenti ed accorgimenti sono diventati per me automatici con il tempo. I primi tempi ho fatto tante tante prove, tanti errori, layout terribili, accostamenti improbabili, ma ho continuato. Ho guardato tante gallery, provato diversi stili, finché mi sono resa conto della linea generale dei layout che mi piacevano ed ho capito che avrei dovuto seguire quello stile particolare (che al tempo avevo rinominato "acciuffato" per l'idea che avevo che gli elementi dovessero essere tutti insieme e toccarsi). Da lì ho iniziato a fare delle cose decenti. Ma nel tempo ho sempre cambiato pian piano qualcosa, evolvendo nello stile e nell'approccio.
Spero con questo mio post di aver incuriosito chi guarda con timore le pagine scrap e di aver dato qualche nuovo spunto a chi invece le ama come me.
A presto,
kushi
Arrivato il momento del titolo, ho realizzato un file di taglio per la Silhouette Cameo con una scritta fatta da me con la tavoletta grafica. L'ho tagliata prima su un cartoncino bianco per fare una prova di dimensioni e successivamente su una patterned rosa. Ho utilizzato entrambi i tagli perché il rosa si perdeva un po', così ho usato il bianco per dargli più contrasto con lo sfondo.
Ho terminato poi il layout con delle cuciture a macchina, stickers, enamel dots.
Questo è quanto. Vi ho spaventato? :P Spero di no... Tutti questi ragionamenti ed accorgimenti sono diventati per me automatici con il tempo. I primi tempi ho fatto tante tante prove, tanti errori, layout terribili, accostamenti improbabili, ma ho continuato. Ho guardato tante gallery, provato diversi stili, finché mi sono resa conto della linea generale dei layout che mi piacevano ed ho capito che avrei dovuto seguire quello stile particolare (che al tempo avevo rinominato "acciuffato" per l'idea che avevo che gli elementi dovessero essere tutti insieme e toccarsi). Da lì ho iniziato a fare delle cose decenti. Ma nel tempo ho sempre cambiato pian piano qualcosa, evolvendo nello stile e nell'approccio.
Spero con questo mio post di aver incuriosito chi guarda con timore le pagine scrap e di aver dato qualche nuovo spunto a chi invece le ama come me.
A presto,
kushi
Video tutorial: layout con merlino+Neocolor II.
Oggi per il consueto appuntamento con il tutorial per Scrappiamo insieme vi mostro il video di questo layout per il quale ho sperimentato per la prima volta i merlino di modascrap mischiati ai neocolor II di caran d'ache.
La vernice glitterata di modascrap, White gold, è un prodotto che non conoscevo ma che devo dire mi ha davvero conquistato. E' molto versatile al punto che mischiandola ad un qualunque pigmento è possibile creare un sacco di varianti di colore con un piacevole effetto glitterato.
Ho scelto di usare i neocolor II perché sono pastelli ad altissima pigmentazione per cui come vedrete nel video è sufficiente scarabocchiare un po' di colore su un pezzo di acetato per vedere il colore esplodere appena viene a contatto con una sostanza a base d'acqua.
Li ho mischiati e stesi sfruttando degli stencil, prima in purezza e poi aggiungendo un po' d'acqua per poter sgocciolare il prodotti a random sul foglio.
Pur aggiungendo un altro colore a quello precedentemente mischiato al merlino l'effetto è rimasto vincente.
Per il resto ho solo aggiunto elementi decorativi alla foto, file cameo, button badge, bottoni, chipboard frame, enamel dots, un centrino di carta, una tag e per finire qualche spruzzo di gesso diluito.
Il titolo "together" è stato tagliato con la cameo ma è un file di Federica Reale, Kushi, di cui mi ha omaggiato e scritto con il personalissimo brush lettering.
Vi invito a sperimentare altre combinazioni di questi versatilissimi prodotti e magari raccontarci il procedimento.
Alla prossima.
- Ciao ciao -
Cristina S.
Ed ecco il video:
il mio amore per i layout
Salve a tutti! Sono kushi e sono qui con il mio primo post come membro del design team di Scrappiamo Insieme. Per farmi conoscere ho pensato di creare quello che a me piace di più nello scrapbooking, un layout.
Nello scrapbooking amo sì fare layout 30x30 cm, ma utilizzo anche altri approcci come lo scrappin'planner per tenere traccia dei ricordi, perciò a volte posso permettermi di evitare il journaling come in questo caso. In realtà questa pagina racconta due storie che mi sono a cuore e per questo mi serve troppo spazio! Ho deciso di parlarne altrove ed utilizzare il layout semplicemente per giocare con i colori.
La pagina è dedicata ai pennarelli Tombow Dual Brush che amo particolarmente e non potevo rendergli miglior omaggio se non realizzare la base quasi esclusivamente utilizzando i miei colori preferiti. Li ho conosciuti come strumento per il brush lettering, altra mia passione, ma li ho saputi apprezzare tantissimo anche nello scrap. Sono acquarellabili e mi piace tantissimo la resa che hanno con il Bazzill bianco. Passo la punta su una superficie di plastica, aggiungo una goccia d'acqua e li utilizzo con il pennello con il serbatoio, come semplici acquerelli. Si può usare questa tecnica con qualsiasi pennarello a base d'acqua ovviamente.
Spesso nelle mie pagine utilizzo il fondo bianco perché proprio con lo scrap ho imparato ad amare tutti i colori e trovo che il bianco di fondo li valorizzi molto. In questo caso dato che erano i protagonisti, ne ho usati diversi... ma normalmente mi limito ad una combinazione di due o tre colori soltanto. Come conseguenza spesso mi ritrovo ad utilizzare pochissime patterned, anzi in questo caso neanche una!
Per questo sfondo in particolare mi sono ispirata a diversi pin dalla mia bacheca "pattern" su Pinterest. Ho creato questa bacheca con in mente proprio questo utilizzo... trarre ispirazione per gli sfondi dei layout. Io ho tanti interessi ma sempre nello scrap cerco di farli arrivare, è una fissazione eheh! Nello specifico ultimamente sto amando molto i lavori di questa artista fenomenale, Yao Cheng, ed ho voluto provare a giocare così con i Tombow aggiungendo poi dei dettagli cuciti che ricordano vagamente anche questa tecnica (ovviamente considerando tutti i limiti della carta rispetto alla stoffa ed anche il fatto che non volevo come protagonista la parte cucita). Sono primissimi esperimenti, di cui sono contenta, la pagina mi piace moltissimo. Chissà poi in futuro se proverò ancora!
Per il resto del layout ho utilizzato classici abbellimenti scrap. Di quelli non posso fare a meno! Alfabeti, timbri (ho un debole per i timbri datario...), bottoni, enamel dots, chipboard, die cut, puffy stickers, twine e quella piccola nappina che ha completamente rubato il mio cuore! Ho cercato di valorizzare ogni zona di colore con un abbellimento dello stesso tono o simile, per aggiungere dettagli ma senza appesantire una pagina già di per sé impegnativa. Per lo stesso motivo ho lasciato i bordi completamente liberi da distrazioni.
Spero di avervi ispirato con questo layout e di avervi fatto conoscere un po' il mio modo di fare scrapbooking.
Al prossimo appuntamento!
Nello scrapbooking amo sì fare layout 30x30 cm, ma utilizzo anche altri approcci come lo scrappin'planner per tenere traccia dei ricordi, perciò a volte posso permettermi di evitare il journaling come in questo caso. In realtà questa pagina racconta due storie che mi sono a cuore e per questo mi serve troppo spazio! Ho deciso di parlarne altrove ed utilizzare il layout semplicemente per giocare con i colori.
La pagina è dedicata ai pennarelli Tombow Dual Brush che amo particolarmente e non potevo rendergli miglior omaggio se non realizzare la base quasi esclusivamente utilizzando i miei colori preferiti. Li ho conosciuti come strumento per il brush lettering, altra mia passione, ma li ho saputi apprezzare tantissimo anche nello scrap. Sono acquarellabili e mi piace tantissimo la resa che hanno con il Bazzill bianco. Passo la punta su una superficie di plastica, aggiungo una goccia d'acqua e li utilizzo con il pennello con il serbatoio, come semplici acquerelli. Si può usare questa tecnica con qualsiasi pennarello a base d'acqua ovviamente.
Spesso nelle mie pagine utilizzo il fondo bianco perché proprio con lo scrap ho imparato ad amare tutti i colori e trovo che il bianco di fondo li valorizzi molto. In questo caso dato che erano i protagonisti, ne ho usati diversi... ma normalmente mi limito ad una combinazione di due o tre colori soltanto. Come conseguenza spesso mi ritrovo ad utilizzare pochissime patterned, anzi in questo caso neanche una!
Per questo sfondo in particolare mi sono ispirata a diversi pin dalla mia bacheca "pattern" su Pinterest. Ho creato questa bacheca con in mente proprio questo utilizzo... trarre ispirazione per gli sfondi dei layout. Io ho tanti interessi ma sempre nello scrap cerco di farli arrivare, è una fissazione eheh! Nello specifico ultimamente sto amando molto i lavori di questa artista fenomenale, Yao Cheng, ed ho voluto provare a giocare così con i Tombow aggiungendo poi dei dettagli cuciti che ricordano vagamente anche questa tecnica (ovviamente considerando tutti i limiti della carta rispetto alla stoffa ed anche il fatto che non volevo come protagonista la parte cucita). Sono primissimi esperimenti, di cui sono contenta, la pagina mi piace moltissimo. Chissà poi in futuro se proverò ancora!
Per il resto del layout ho utilizzato classici abbellimenti scrap. Di quelli non posso fare a meno! Alfabeti, timbri (ho un debole per i timbri datario...), bottoni, enamel dots, chipboard, die cut, puffy stickers, twine e quella piccola nappina che ha completamente rubato il mio cuore! Ho cercato di valorizzare ogni zona di colore con un abbellimento dello stesso tono o simile, per aggiungere dettagli ma senza appesantire una pagina già di per sé impegnativa. Per lo stesso motivo ho lasciato i bordi completamente liberi da distrazioni.
Spero di avervi ispirato con questo layout e di avervi fatto conoscere un po' il mio modo di fare scrapbooking.
Al prossimo appuntamento!
Novità dal DT: Benvenuta kushi!!!!
Ciao Scrappers!!!
Abbiamo una novità fresca fresca!!! Una nuova conquista per questo gruppo di matte che fanno parte del DT di Scrappiamo Insieme.. direte: un altro???
Ebbene si... abbiamo fatto 30... non potevamo non fare 31!!!!
Questa nuova conquista ci porterà a fare una grande svolta e ad ampliare i nostri orizzonti?
Siete Curiosi di scoprire di chi si tratta?....
Continuate a leggere!!!
Salve a tutti, mi chiamo Federica ma sul web è più facile trovarmi come kushi. Ho conosciuto lo scrapbooking circa dieci anni fa ed ancora oggi è il mio più grande amore! Ho sempre avuto le idee molto chiare su ciò che mi piace dello scrap, ho infatti iniziato proprio con un layout 30x30, il formato a me più caro..Assecondando la mia natura tecnologica mi sono sempre circondata di attrezzature come stampanti e macchine da taglio per realizzare qualsiasi cosa mi venisse in mente. Sono curiosa riguardo tutto l'universo craft, ma cerco sempre una possibile applicazione nello scrap, come il recente interesse per il bellissimo mondo del brush lettering.
Amo i colori, tutti! Mi piace utilizzarli specialmente abbinati a bianchi intensi perché trovo si valorizzino di più. Scrivo lunghissimi journaling molto spesso nascosti, amo le parole. Ho uno stile lineare e pulito, se trovate pennellate nei miei lavori è più probabile che siano stampate o addirittura siano mie pennellate digitalizzate e poi stampate a pc! Nello stesso tempo troverete pagine di scrappin'planner scritte con la macchina da scrivere e decorate con brush pen. Amo utilizzare tutto ciò che ho a disposizione secondo l'ispirazione del momento.
Decorare i ricordi e raccontare me stessa attraverso lo scrap sono la mia felicità. Potete trovare i miei lavori e le mie chiacchiere riguardanti lo scrapbooking sul mio blog: www.kkushi.com
Che dite non è una strepitosa novità??
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