Ciao! Oggi sono qui a mostrarvi un mio layout e a parlarvi di storie e journaling.
Questa è la mia pagina. Come ho detto più volte, quando inizio un layout, anzi prima di iniziare a scrappare, mi chiedo cosa voglio raccontare e perché ho scelto una determinata foto. In questo caso vedete la foto di un risotto... più volte negli anni mi sono trovata a chiedermi quali argomenti fossero "degni" di esser scrappati in un layout 30x30. Le risposte variavano... ci sono stati dei periodi in cui questi argomenti meno "importanti" li scrappavo solo in formati più piccoli, ad esempio in album 15x20 in cui facevo una specie di project life. Come se il project life mi autorizzasse a parlare di cose di tutti i giorni, come il giorno in cui finalmente ho cucinato il risotto con il chicco perfetto che tanto cercavo da anni ;) In altri momenti, come in questo caso, scelgo di raccontare una storia, per quanto non profonda o piena di significato, semplicemente nel formato che mi piace realizzare di più. Senza farmi inutili problemi o senza sentire la necessità di classificare come più o meno importante una cosa che voglio raccontare.
I motivi che ci spingono a scrappare possono essere diversi. Io lo faccio perché ho una pessima memoria! Con il passare degli anni voglio prendere i miei album e ricordare tutto. Soprattutto le piccole cose come questa, che raccontano di me, di quanto io mi fissi su alcune cose come il "chicco perfetto", sul fatto che non prendo alla leggera nulla. Sono cose che spero un giorno mi faranno sorridere rileggendole.
Lo stesso faccio con le pagine dedicate a mia nipote. Non scrappo solamente le foto perché sono belle, ma principalmente per scrivere a lei, in modo che in futuro possa leggere questi racconti. Lo faccio perché io ad esempio della mia infanzia ho i racconti di mia madre, ma a volte mi sfuggono i dettagli (ho la memoria corta l'ho detto ;)), spesso faccio confusione con le date... e allora mi scrivo tutto! Quindi quel che faccio per me lo faccio anche per mia nipote, pensando che da grande possa desiderare sapere i dettagli come capita a me.
Questo è il motivo per cui per me è tanto importante il journaling nei progetti scrap, che siano layout o mini album. E' raro che manchi in uno dei miei lavori. In questo caso è un'intera pagina A5 per un risotto... immaginate cosa combino con argomenti importanti! XD Infatti il motivo per cui è quasi sempre nascosto è più per questioni pratiche di lunghezza del testo. Il metodo che preferisco è creare una tasca come in questo caso. Altrimenti inserisco bustine oppure infilo i fogli sotto alle patterned paper. Un modo lo trovo sempre, anzi è la prima cosa a cui penso quando inizio a lavorare.
Il mio consiglio perciò è cercate sempre di accompagnare i vostri lavori con delle parole. Immaginate come potrebbe farvi piacere ritrovare un vecchio diario di vostra madre o di una zia... non lo leggereste piene di emozioni? O almeno non dimenticate mai la data. ;)
Un'ultima cosa... non dite mai "poi lo scrivo", perché molto probabilmente quel poi non arriverà mai! Scrivete sempre prima il journaling ed iniziata a scrappare con la foto stampata ed il vostro testo pronto.
A presto!
Federica
Visualizzazione post con etichetta LayOut. Mostra tutti i post
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Parliamo di scrapbooking ibrido.
Ciao oggi voglio parlarvi di altri modi per fare scrapbooking, meno conosciuti e forse meno diffusi soprattutto qui in Italia ma che se fatti bene permettono di ottenere risultati altrettanto vincenti quanto quelli ottenuti seguendo il sistema più convenzionale che tutte conosciamo. Sto parlando dello scrapbooking digitale e di quello ibrido.
Forse a qualcuna di voi sarà capitato di sicuro di imbattersi in file digitali sia free che a pagamento in giro per il web, dico questo perché se uno naviga un minimo sul web in cerca di notizie e approfondimenti è impossibile che non finisca per incappare in qualcuno dei tantissimi siti che li propongono sia per la vendita che gratis.
I file digitali sono prettamente usati per chi fa "scrapbooking digitale" ossia fatto solo ed esclusivamente a pc, quindi senza carta, abbellimenti, decorazioni in genere come siamo abituate ad intenderli noi, quindi usando un qualunque programma di grafica come ad esempio Photoshop ma anche gimps o altri scaribili free dal web, è possibile assemblare i vari elementi decorativi intorno alla foto ed ottenere ottimi risultati a livello creativo. Io ne ho visti alcuni che erano talmente belli al punto da sembrare reali anziché digitali, perché ci vuole capacità creativa anche per fare quel genere di scrapbooking, è tutt'altro che semplice e sicuramente non meno che realizzare una pagina fatta di carta e decorazioni reali.
Un altro sistema che io personalmente sto sperimentando e che mi sta dando grandi soddisfazioni è lo scrapbooking ibrido, ossia una via di mezzo tra quello canonico e quello digitale. Si tratta in pratica di ricorrrere ai file digitali che vengono o stampati direttamente sulla pagina e poi integrati con altri elementi usati nel modo consueto, oppure per chi ha a disposizione un plotter da taglio come la cameo è possibile stamparle a parte e poi tagliarle trasformando questi file digitali in meravigliosi ed originali die-cuts.
Per darvi un'idea della resa vi allego la foto di una pagina del mio traveler's notebook su cui ho utilizzato appunto entrambi gli elementi su descritti, carta patterned, enamel dots, un alfabeto in chipboard, washi tape, altri decori in chipboard ed alcuni file digitali che ho ottenuto grazie al print&cut della mia cameo. La scritta "happy", la label con scritto "date" e quella con scritto "so much heart". Sembrano comuni die-cuts ma vi permettono di uscire dalla routine delle collezioni dei grandi brand produttori di materiali per scrapbooking rendendo molto originali i vostri lavori.
A tutto ciò è poi possibili aggiungere timbrate, bottoni e quant'altro vogliate inserire nella vostra pagina, non esistono anche in questo tipo di progetti nessune limitazioni.
Spero che questo articolo vi abbia stimolato la voglia di provare a realizzare qualche variante ai soliti metodi di creare progetti creativi di scrapbooking.
Alla prossima.
Cristina.
Parliamo di layout!
Salve a tutte!
Ultimamente nel blog è stato pubblicato questo post, in cui si cercava di fare un po' di chiarezza sul termine scrapbooking e dare un nome corretto a tutto ciò che rientra nel paper crafting. Vorrei continuare su questa linea parlandovi di scrap ovvero di quel che so fare, entrare più nel dettaglio su layout e mini album, condividendo con voi il mio modo di fare scrap ed il mio processo creativo.
E' stato detto che lo scrapbooking è legato fortemente ai ricordi, fissati attraverso le fotografie, arricchite poi da parole e decorazioni secondo il gusto personale e la propria creatività. Fare scrap significa quindi raccontare una storia, che sia la propria o quella della famiglia, dei propri figli, di un'amica... racconta la vita parlando degli eventi più importanti ma anche e soprattutto delle piccole cose. Questo è ciò che mi fa amare questo mondo.
Quando ho iniziato, il mio primo lavoro è stato un layout 30x30 cm. Altri formati non erano proprio stati presi in considerazione, complice sicuramente il fatto che in quel periodo si vedevano solo pagine di quel tipo o mini album. Il card making non andava ancora molto di moda da queste parti, benché fosse molto presente in America. Qui ha preso piede molti anni dopo con l'arrivo della colorazione dei timbri, che indubbiamente è tutto un universo affascinante.
Sono qui perciò ad annoiar... ops a parlarvi di layout! Lo faccio perché una cosa che leggo spesso come commento alle mie pagine è "a me non piacciono i layout, ma...", "non ne ho mai fatto uno, non ne sono capace". C'è chi magari poi non sa cosa farci con una "mattonella" di quelle dimensioni o chi non sa come "riempire" tutto quello spazio... Se volete, potete dare prima un'occhiata alla voce layout dello Scrapzionario per proseguire poi con il mio punto di vista, il mio approccio ed il mio processo creativo.
Partiamo dal termine layout, che significa disposizione, impaginazione. Si tratta quindi di un'area di lavoro in cui vanno disposti vari elementi. Indubbiamente delle regole ci sono (regole di gestione degli spazi), ma si tratta di cose che alla base rendono delle soluzioni più accattivanti alla vista rispetto alle altre e che spesso si seguono spontaneamente dopo aver fatto un po' di pratica. Pratica che serve tanto nei layout quanto nella colorazione, nel mixed media o in qualsiasi tecnica nuova a cui ci si avvicina. Anzi, dato che il layout stesso non è una tecnica ma un'area di lavoro in cui è possibile utilizzare anche le tecniche menzionate ma non obbligatoriamente... viene da sé che può essere teoricamente molto complesso oppure semplice e lineare, senza esser però meno bello. Dipende solo dalla mano di chi lo fa, di quanto ci si diverta nell'utilizzare le diverse tecniche. Alla base c'è la storia che stiamo raccontando e proprio questa per me ha la priorità. I miei lavori non hanno mai grandi tecniche, se non forse un utilizzo abbondante del pc, perché è una cosa che mi riesce facile e mi diverte ed ultimamente un po' di brush lettering. Quello su cui ho sempre investito più tempo durante la realizzazione di un lavoro è la disposizione degli elementi e la cura dei dettagli.
Ma passiamo a qualcosa di un po' più concreto, con un esempio.
Ultimamente nel blog è stato pubblicato questo post, in cui si cercava di fare un po' di chiarezza sul termine scrapbooking e dare un nome corretto a tutto ciò che rientra nel paper crafting. Vorrei continuare su questa linea parlandovi di scrap ovvero di quel che so fare, entrare più nel dettaglio su layout e mini album, condividendo con voi il mio modo di fare scrap ed il mio processo creativo.
E' stato detto che lo scrapbooking è legato fortemente ai ricordi, fissati attraverso le fotografie, arricchite poi da parole e decorazioni secondo il gusto personale e la propria creatività. Fare scrap significa quindi raccontare una storia, che sia la propria o quella della famiglia, dei propri figli, di un'amica... racconta la vita parlando degli eventi più importanti ma anche e soprattutto delle piccole cose. Questo è ciò che mi fa amare questo mondo.
Quando ho iniziato, il mio primo lavoro è stato un layout 30x30 cm. Altri formati non erano proprio stati presi in considerazione, complice sicuramente il fatto che in quel periodo si vedevano solo pagine di quel tipo o mini album. Il card making non andava ancora molto di moda da queste parti, benché fosse molto presente in America. Qui ha preso piede molti anni dopo con l'arrivo della colorazione dei timbri, che indubbiamente è tutto un universo affascinante.
Sono qui perciò ad annoiar... ops a parlarvi di layout! Lo faccio perché una cosa che leggo spesso come commento alle mie pagine è "a me non piacciono i layout, ma...", "non ne ho mai fatto uno, non ne sono capace". C'è chi magari poi non sa cosa farci con una "mattonella" di quelle dimensioni o chi non sa come "riempire" tutto quello spazio... Se volete, potete dare prima un'occhiata alla voce layout dello Scrapzionario per proseguire poi con il mio punto di vista, il mio approccio ed il mio processo creativo.
Partiamo dal termine layout, che significa disposizione, impaginazione. Si tratta quindi di un'area di lavoro in cui vanno disposti vari elementi. Indubbiamente delle regole ci sono (regole di gestione degli spazi), ma si tratta di cose che alla base rendono delle soluzioni più accattivanti alla vista rispetto alle altre e che spesso si seguono spontaneamente dopo aver fatto un po' di pratica. Pratica che serve tanto nei layout quanto nella colorazione, nel mixed media o in qualsiasi tecnica nuova a cui ci si avvicina. Anzi, dato che il layout stesso non è una tecnica ma un'area di lavoro in cui è possibile utilizzare anche le tecniche menzionate ma non obbligatoriamente... viene da sé che può essere teoricamente molto complesso oppure semplice e lineare, senza esser però meno bello. Dipende solo dalla mano di chi lo fa, di quanto ci si diverta nell'utilizzare le diverse tecniche. Alla base c'è la storia che stiamo raccontando e proprio questa per me ha la priorità. I miei lavori non hanno mai grandi tecniche, se non forse un utilizzo abbondante del pc, perché è una cosa che mi riesce facile e mi diverte ed ultimamente un po' di brush lettering. Quello su cui ho sempre investito più tempo durante la realizzazione di un lavoro è la disposizione degli elementi e la cura dei dettagli.
Ma passiamo a qualcosa di un po' più concreto, con un esempio.
La storia. Scorrendo le foto sul pc, sono stata ispirata da questa, scattata esattamente un anno fa. Subito mi è venuto in mente di scrivere una lettera alla me stessa di un anno fa, ricordando i pensieri ed i progetti di quel periodo e come in realtà in un anno le cose siano state completamente stravolte. Non so se abbia un senso, al massimo si scrive al nostro io futuro, ma a me andava così ed effettivamente il journaling che ho scritto come secondo step ha dato il senso a tutta la realizzazione che è venuta dopo. E' stata la mia motivazione.
L'idea di base. Per questo progetto ho deciso di uscire dalla mia "comfort zone" del Bazzill bianco, perché mi piacerebbe, se vi trovate tra quelle che hanno un po' paura ad approcciarsi ai layout ma vorrebbero, che vi buttaste. Perciò mi sembrava carino mettermi in gioco e non fare ciò che mi riesce più facile.
Ho scelto perciò due patterned paper, una delle quali anche abbastanza impegnativa, ed ovviamente utilizzato qualche trucchetto per "alleggerire" la pagina. La carta effetto marmo contiene molti colori, ho giocato perciò con il contrasto della foto in bianco e nero (che originale non sarebbe stata facile da abbinare contenendo tantissimo verde ed una luce non proprio ideale, che con il bianco e nero non si nota), i fiori privi di colore e la carta da lucido (o vellum). Tutto questo mi ha permesso di avere un risultato non caotico.
Realizzazione. Il ritaglio di carta con le scritte era già di quelle dimensioni. Io uso spesso incorniciare i layout a sfondo bianco con delle patterned, quasi come una mattatura. In questi casi però non uso mai tutta la patterned, taglio invece il quadrato centrale per riutilizzarla successivamente, proprio come in questa pagina.
L'idea di base. Per questo progetto ho deciso di uscire dalla mia "comfort zone" del Bazzill bianco, perché mi piacerebbe, se vi trovate tra quelle che hanno un po' paura ad approcciarsi ai layout ma vorrebbero, che vi buttaste. Perciò mi sembrava carino mettermi in gioco e non fare ciò che mi riesce più facile.
Ho scelto perciò due patterned paper, una delle quali anche abbastanza impegnativa, ed ovviamente utilizzato qualche trucchetto per "alleggerire" la pagina. La carta effetto marmo contiene molti colori, ho giocato perciò con il contrasto della foto in bianco e nero (che originale non sarebbe stata facile da abbinare contenendo tantissimo verde ed una luce non proprio ideale, che con il bianco e nero non si nota), i fiori privi di colore e la carta da lucido (o vellum). Tutto questo mi ha permesso di avere un risultato non caotico.
Realizzazione. Il ritaglio di carta con le scritte era già di quelle dimensioni. Io uso spesso incorniciare i layout a sfondo bianco con delle patterned, quasi come una mattatura. In questi casi però non uso mai tutta la patterned, taglio invece il quadrato centrale per riutilizzarla successivamente, proprio come in questa pagina.
Ho ritagliato i fiori da un'altra patterned e deciso quindi la posizione della foto. La scelta non è stata immediata... volevo metterla in alto, ma ero indecisa tra sinistra e destra. Avevo già in mente di posizionare i fiori con un andamento verticale, mettendone alcuni sopra la foto, quindi la scelta è ricaduta sulla destra. Se avessi posizionato la foto a sinistra, avrei poi avuto i fiori più centrali nella pagina e non era l'effetto che volevo. Facendo diverse prove di disposizione, ho scelto di inserire alcuni fiori sotto al vellum, alcuni sopra ed altri spessorati, ottenendo tre diversi livelli.
Il fiore sotto la foto è incollato parzialmente, per permettere al journaling di avere un sostegno. E' infatti infilato semplicemente sotto la carta da lucido a fare come da mattatura alla foto.
Arrivato il momento del titolo, ho realizzato un file di taglio per la Silhouette Cameo con una scritta fatta da me con la tavoletta grafica. L'ho tagliata prima su un cartoncino bianco per fare una prova di dimensioni e successivamente su una patterned rosa. Ho utilizzato entrambi i tagli perché il rosa si perdeva un po', così ho usato il bianco per dargli più contrasto con lo sfondo.
Ho terminato poi il layout con delle cuciture a macchina, stickers, enamel dots.
Questo è quanto. Vi ho spaventato? :P Spero di no... Tutti questi ragionamenti ed accorgimenti sono diventati per me automatici con il tempo. I primi tempi ho fatto tante tante prove, tanti errori, layout terribili, accostamenti improbabili, ma ho continuato. Ho guardato tante gallery, provato diversi stili, finché mi sono resa conto della linea generale dei layout che mi piacevano ed ho capito che avrei dovuto seguire quello stile particolare (che al tempo avevo rinominato "acciuffato" per l'idea che avevo che gli elementi dovessero essere tutti insieme e toccarsi). Da lì ho iniziato a fare delle cose decenti. Ma nel tempo ho sempre cambiato pian piano qualcosa, evolvendo nello stile e nell'approccio.
Spero con questo mio post di aver incuriosito chi guarda con timore le pagine scrap e di aver dato qualche nuovo spunto a chi invece le ama come me.
A presto,
kushi
Arrivato il momento del titolo, ho realizzato un file di taglio per la Silhouette Cameo con una scritta fatta da me con la tavoletta grafica. L'ho tagliata prima su un cartoncino bianco per fare una prova di dimensioni e successivamente su una patterned rosa. Ho utilizzato entrambi i tagli perché il rosa si perdeva un po', così ho usato il bianco per dargli più contrasto con lo sfondo.
Ho terminato poi il layout con delle cuciture a macchina, stickers, enamel dots.
Questo è quanto. Vi ho spaventato? :P Spero di no... Tutti questi ragionamenti ed accorgimenti sono diventati per me automatici con il tempo. I primi tempi ho fatto tante tante prove, tanti errori, layout terribili, accostamenti improbabili, ma ho continuato. Ho guardato tante gallery, provato diversi stili, finché mi sono resa conto della linea generale dei layout che mi piacevano ed ho capito che avrei dovuto seguire quello stile particolare (che al tempo avevo rinominato "acciuffato" per l'idea che avevo che gli elementi dovessero essere tutti insieme e toccarsi). Da lì ho iniziato a fare delle cose decenti. Ma nel tempo ho sempre cambiato pian piano qualcosa, evolvendo nello stile e nell'approccio.
Spero con questo mio post di aver incuriosito chi guarda con timore le pagine scrap e di aver dato qualche nuovo spunto a chi invece le ama come me.
A presto,
kushi
Video tutorial: layout con merlino+Neocolor II.
Oggi per il consueto appuntamento con il tutorial per Scrappiamo insieme vi mostro il video di questo layout per il quale ho sperimentato per la prima volta i merlino di modascrap mischiati ai neocolor II di caran d'ache.
La vernice glitterata di modascrap, White gold, è un prodotto che non conoscevo ma che devo dire mi ha davvero conquistato. E' molto versatile al punto che mischiandola ad un qualunque pigmento è possibile creare un sacco di varianti di colore con un piacevole effetto glitterato.
Ho scelto di usare i neocolor II perché sono pastelli ad altissima pigmentazione per cui come vedrete nel video è sufficiente scarabocchiare un po' di colore su un pezzo di acetato per vedere il colore esplodere appena viene a contatto con una sostanza a base d'acqua.
Li ho mischiati e stesi sfruttando degli stencil, prima in purezza e poi aggiungendo un po' d'acqua per poter sgocciolare il prodotti a random sul foglio.
Pur aggiungendo un altro colore a quello precedentemente mischiato al merlino l'effetto è rimasto vincente.
Per il resto ho solo aggiunto elementi decorativi alla foto, file cameo, button badge, bottoni, chipboard frame, enamel dots, un centrino di carta, una tag e per finire qualche spruzzo di gesso diluito.
Il titolo "together" è stato tagliato con la cameo ma è un file di Federica Reale, Kushi, di cui mi ha omaggiato e scritto con il personalissimo brush lettering.
Vi invito a sperimentare altre combinazioni di questi versatilissimi prodotti e magari raccontarci il procedimento.
Alla prossima.
- Ciao ciao -
Cristina S.
Ed ecco il video:
Ispirazione layout: watercolor pastel dreams
Oggi per Scrappiamo Insieme vi propongo un video tutorial durante il quale ho realizzato un layout usando i watercolor pastel dreams di prima Marketing. Ovviamente non essendo io una che colora i timbri e che lo sa fare bene ho sfruttato questi acquerelli meravigliosi per realizzare uno sfondo e per esaltarlo al massimo ho embossato una figura circolare usando lo stamping gear di Inkadinkado. Uno strumento per timbrare creando delle figure rotonde e ovali che sfruttano l'effetto ottico della sovrapposizione di timbri con vari disegni, astratti, floreali e geometrici. L'effetto è molto carino anche se alla fine nel mio caso mi è servito solo per guidare la stesura del colore creando una forma dall'embossatura delle timbrate. Detta così si capisce poco, me ne rendo conto, ma vi lascio al video che sarà del tutto esplicativo.
Come sempre se avete domande dubbi o perplessità non avete che da chiedere.
il mio amore per i layout
Salve a tutti! Sono kushi e sono qui con il mio primo post come membro del design team di Scrappiamo Insieme. Per farmi conoscere ho pensato di creare quello che a me piace di più nello scrapbooking, un layout.
Nello scrapbooking amo sì fare layout 30x30 cm, ma utilizzo anche altri approcci come lo scrappin'planner per tenere traccia dei ricordi, perciò a volte posso permettermi di evitare il journaling come in questo caso. In realtà questa pagina racconta due storie che mi sono a cuore e per questo mi serve troppo spazio! Ho deciso di parlarne altrove ed utilizzare il layout semplicemente per giocare con i colori.
La pagina è dedicata ai pennarelli Tombow Dual Brush che amo particolarmente e non potevo rendergli miglior omaggio se non realizzare la base quasi esclusivamente utilizzando i miei colori preferiti. Li ho conosciuti come strumento per il brush lettering, altra mia passione, ma li ho saputi apprezzare tantissimo anche nello scrap. Sono acquarellabili e mi piace tantissimo la resa che hanno con il Bazzill bianco. Passo la punta su una superficie di plastica, aggiungo una goccia d'acqua e li utilizzo con il pennello con il serbatoio, come semplici acquerelli. Si può usare questa tecnica con qualsiasi pennarello a base d'acqua ovviamente.
Spesso nelle mie pagine utilizzo il fondo bianco perché proprio con lo scrap ho imparato ad amare tutti i colori e trovo che il bianco di fondo li valorizzi molto. In questo caso dato che erano i protagonisti, ne ho usati diversi... ma normalmente mi limito ad una combinazione di due o tre colori soltanto. Come conseguenza spesso mi ritrovo ad utilizzare pochissime patterned, anzi in questo caso neanche una!
Per questo sfondo in particolare mi sono ispirata a diversi pin dalla mia bacheca "pattern" su Pinterest. Ho creato questa bacheca con in mente proprio questo utilizzo... trarre ispirazione per gli sfondi dei layout. Io ho tanti interessi ma sempre nello scrap cerco di farli arrivare, è una fissazione eheh! Nello specifico ultimamente sto amando molto i lavori di questa artista fenomenale, Yao Cheng, ed ho voluto provare a giocare così con i Tombow aggiungendo poi dei dettagli cuciti che ricordano vagamente anche questa tecnica (ovviamente considerando tutti i limiti della carta rispetto alla stoffa ed anche il fatto che non volevo come protagonista la parte cucita). Sono primissimi esperimenti, di cui sono contenta, la pagina mi piace moltissimo. Chissà poi in futuro se proverò ancora!
Per il resto del layout ho utilizzato classici abbellimenti scrap. Di quelli non posso fare a meno! Alfabeti, timbri (ho un debole per i timbri datario...), bottoni, enamel dots, chipboard, die cut, puffy stickers, twine e quella piccola nappina che ha completamente rubato il mio cuore! Ho cercato di valorizzare ogni zona di colore con un abbellimento dello stesso tono o simile, per aggiungere dettagli ma senza appesantire una pagina già di per sé impegnativa. Per lo stesso motivo ho lasciato i bordi completamente liberi da distrazioni.
Spero di avervi ispirato con questo layout e di avervi fatto conoscere un po' il mio modo di fare scrapbooking.
Al prossimo appuntamento!
Nello scrapbooking amo sì fare layout 30x30 cm, ma utilizzo anche altri approcci come lo scrappin'planner per tenere traccia dei ricordi, perciò a volte posso permettermi di evitare il journaling come in questo caso. In realtà questa pagina racconta due storie che mi sono a cuore e per questo mi serve troppo spazio! Ho deciso di parlarne altrove ed utilizzare il layout semplicemente per giocare con i colori.
La pagina è dedicata ai pennarelli Tombow Dual Brush che amo particolarmente e non potevo rendergli miglior omaggio se non realizzare la base quasi esclusivamente utilizzando i miei colori preferiti. Li ho conosciuti come strumento per il brush lettering, altra mia passione, ma li ho saputi apprezzare tantissimo anche nello scrap. Sono acquarellabili e mi piace tantissimo la resa che hanno con il Bazzill bianco. Passo la punta su una superficie di plastica, aggiungo una goccia d'acqua e li utilizzo con il pennello con il serbatoio, come semplici acquerelli. Si può usare questa tecnica con qualsiasi pennarello a base d'acqua ovviamente.
Spesso nelle mie pagine utilizzo il fondo bianco perché proprio con lo scrap ho imparato ad amare tutti i colori e trovo che il bianco di fondo li valorizzi molto. In questo caso dato che erano i protagonisti, ne ho usati diversi... ma normalmente mi limito ad una combinazione di due o tre colori soltanto. Come conseguenza spesso mi ritrovo ad utilizzare pochissime patterned, anzi in questo caso neanche una!
Per questo sfondo in particolare mi sono ispirata a diversi pin dalla mia bacheca "pattern" su Pinterest. Ho creato questa bacheca con in mente proprio questo utilizzo... trarre ispirazione per gli sfondi dei layout. Io ho tanti interessi ma sempre nello scrap cerco di farli arrivare, è una fissazione eheh! Nello specifico ultimamente sto amando molto i lavori di questa artista fenomenale, Yao Cheng, ed ho voluto provare a giocare così con i Tombow aggiungendo poi dei dettagli cuciti che ricordano vagamente anche questa tecnica (ovviamente considerando tutti i limiti della carta rispetto alla stoffa ed anche il fatto che non volevo come protagonista la parte cucita). Sono primissimi esperimenti, di cui sono contenta, la pagina mi piace moltissimo. Chissà poi in futuro se proverò ancora!
Per il resto del layout ho utilizzato classici abbellimenti scrap. Di quelli non posso fare a meno! Alfabeti, timbri (ho un debole per i timbri datario...), bottoni, enamel dots, chipboard, die cut, puffy stickers, twine e quella piccola nappina che ha completamente rubato il mio cuore! Ho cercato di valorizzare ogni zona di colore con un abbellimento dello stesso tono o simile, per aggiungere dettagli ma senza appesantire una pagina già di per sé impegnativa. Per lo stesso motivo ho lasciato i bordi completamente liberi da distrazioni.
Spero di avervi ispirato con questo layout e di avervi fatto conoscere un po' il mio modo di fare scrapbooking.
Al prossimo appuntamento!
LayOut: una storia da raccontare...
Sono sincera i LO non fanno per me.
Ho fissato un foglio per due giorni, ho paciugato con i colori, ho buttato via tutto. L'unica cosa che non ho voluto buttare via è la fotografia che ho scelto, foto che abbiamo fatto il primo dell'anno e che spero sarà di buon auspicio per mille altri progetti e avventure.
Questa è una fotografia che parla di me, del mio mondo, della mia città.... e da questa foto sono ripartita...
Ho voluto proporvi un LO che non racconta una storia, ma un LO che raffigura un simbolo intriso di storia, un luogo che noi triestini amiamo tanto: il castello di Miramare, dimora asburgica di Massimiliano e Carlotta, castello meraviglioso che si affaccia sul golfo di Trieste.
La mia città, quella caratterizzata dalla famosa Bora che soffia da Est-NordEst, il vento dal quale non ci si riesce a proteggere, che penetra nelle ossa, gelido e freddo, ma che allo stesso tempo rende l'aria pulita e tersa e ci dona giornate stupende.
Il meraviglioso parco del castello è stato il regalo che Massimiliano ci ha fatto grazie i suoi viaggi attorno al mondo, dai quali ha portato in questo luogo senza tempo numerosi ricordi che hanno permesso di rendere verde e rigogliosa una terra che sembrava essere rude e molto sterile.
Questo luogo per noi è il simbolo della nostra città, è il posto dove da bambini abbiamo tanto sognato, il luogo dove da ragazzi abbiamo passato le mattinate in cui di nascosto si saltava la scuola, è il primo posto che a me viene in mente quando qualcuno mi chiede "cosa c'è di bello da vedere a Trieste?".
Insomma, non sarò brava a fare i LO, ma spero che almeno questo mio primo e unico tentativo (ebbene si... non mi piace farli) vi abbia raccontato qualcosa... a me ha permesso di mostarvi un luogo che amo.
Dicono che noi triestini siamo dei nostalgici, io penso che siamo solo orgogliosi del posto in cui viviamo.
Elena
Ho fissato un foglio per due giorni, ho paciugato con i colori, ho buttato via tutto. L'unica cosa che non ho voluto buttare via è la fotografia che ho scelto, foto che abbiamo fatto il primo dell'anno e che spero sarà di buon auspicio per mille altri progetti e avventure.
Questa è una fotografia che parla di me, del mio mondo, della mia città.... e da questa foto sono ripartita...
Ho voluto proporvi un LO che non racconta una storia, ma un LO che raffigura un simbolo intriso di storia, un luogo che noi triestini amiamo tanto: il castello di Miramare, dimora asburgica di Massimiliano e Carlotta, castello meraviglioso che si affaccia sul golfo di Trieste.
La mia città, quella caratterizzata dalla famosa Bora che soffia da Est-NordEst, il vento dal quale non ci si riesce a proteggere, che penetra nelle ossa, gelido e freddo, ma che allo stesso tempo rende l'aria pulita e tersa e ci dona giornate stupende.
Il meraviglioso parco del castello è stato il regalo che Massimiliano ci ha fatto grazie i suoi viaggi attorno al mondo, dai quali ha portato in questo luogo senza tempo numerosi ricordi che hanno permesso di rendere verde e rigogliosa una terra che sembrava essere rude e molto sterile.
Questo luogo per noi è il simbolo della nostra città, è il posto dove da bambini abbiamo tanto sognato, il luogo dove da ragazzi abbiamo passato le mattinate in cui di nascosto si saltava la scuola, è il primo posto che a me viene in mente quando qualcuno mi chiede "cosa c'è di bello da vedere a Trieste?".
Insomma, non sarò brava a fare i LO, ma spero che almeno questo mio primo e unico tentativo (ebbene si... non mi piace farli) vi abbia raccontato qualcosa... a me ha permesso di mostarvi un luogo che amo.
Dicono che noi triestini siamo dei nostalgici, io penso che siamo solo orgogliosi del posto in cui viviamo.
Elena
Scrapzionario: oggi parliamo del clustering
Per la consueta rubrica legata allo scrapzionario oggi voglio parlarvi del Clustering ossia un sistema di accostamento di elementi in un layout o in qualunque progetto di scrapbooking. Questo termine si usa nel mondo della statistica e della matematica ed è un sistema di calcolo e di analisi dei gruppi, inventata nei primi anni '90 che aveva lo scopo di selezionare raggruppamenti di elementi omogenei all'interno dello stesso insieme di dati. Detta così vi chiederete che cappero ci azzechi con lo scrapbooking ed invece se osservate le immagini che ho inserito qui di seguito vi renderete conto che certi tipi di pagine, layout appunto, sono accomunate dal raggruppamento di tutti gli elementi decorativi e non, in uno stesso punto mentre tutto intorno regna il vuoto totale. E' una tecnica che come molte nello scrapbooking viene sfruttata per ottenere un certo effetto visivo e allontanandoci dal mondo dello studio statistico in cui impera vi renderete però conto quanto questa definizione si presti a descrivere proprio quel genere di sistemazione della decorazione sia su layout che in ogni progetto di scrapbooking. Io adoro questa tecnica e da quando sono approdata a questa spiegazione, risposta a tante domande che mi ponevo sul perché solo alcuni tipi di lavori di scrap mi attraessero, ne ho fatto il mio mantra. Anche in questo caso, come vi dissi già per il layering, è tutto legato alla visione d'insieme, il nostro occhio di fronte a questo tipo di lavori viene letteralmente catturato e imprigionato nell'osservazione di ogni singolo dettaglio incastrato con l'altro. Fateci caso.
Riuscire a legare ogni elementi ad un altro in un gioco di armonie ed equilibri cromatici rende tutto più gradevole e piacevole e originale e attraente e appagante per il nostro occhio.
Il termine altisonante potrebbe indurvi a pensare che la pratica sia complessa ma non lo è, provate e se non vi basta tentate ancora, sono certa che il risultato vi sbalordirà così come ha conquistato me.
Se avete domande, dubbi o perplessità sono qui a disposizione.
Diversamente vi rimando al prossimo post.
Ciao ciao.
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| http://studiocalico.typepad.com/studio_calico/2012/03/layout-of-the-week-3.html |
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| http://jotmagazine.com/wp-content/uploads/2013/07/IMG_0009.jpeg |
Una sfida con me stessa: realizzare un LO...
Eccomi qui...sono pronta per affrontare questa sfida contro me stessa: realizzare un LO!!!!
Mai fatto uno, sempre guardati con tanta ammirazione ma mai affrontata la questione...
Ho cercato di documentarmi il più possibile, studiati tanti tutorial, osservato tanto, cercato di comprendere almeno in parte qualche minima tecnica o metodo da seguire.
Conclusione??? Complicatissimo!!!
Sicuramente non ho ottenuto un risultato soddisfacente però ho cercato di seguire il mio gusto personale, di utilizzare colori a me congeniali, ma soprattutto ho scelto uno "stile" piuttosto semplice per non strafare e per non esagerare con la quantità degli elementi utilizzati.
Prima di tutto ho scelto la foto: ho optato per un bianco e nero in modo poi da utilizzare i toni del grigio.
Ho pasticciato con distress e acqua, un bazzil bianco in modo da "sporcare" solo la parte di destra.
Poi guardandolo bene ho deciso anche di dare un po' di colore nell'angolo opposto...
Dopodichè ho dato giù qualche timbrata nera giusto per creare una mini base dove poi appoggiare la foto...
E ho cominciato ad aggiungere anche qualche washi, ritagli di carta e spillettine...
Ho abbinato i toni del grigio, del nero e del verde acqua (quelli che sentivo più adatti a me)...
Poi non ho fatto altro che ritagliare la foto da inserire in primo piano, creare qualche piccolo strato con vari ritagli di carta e...questo è quello che ne è venuto fuori:
Vi prego siate clementi...:)))
E' stato uno spasso vero e proprio timbrare e sporcarsi le mani...ma non ho idea se questo può definirsi un vero LO!!! Io ci ho provato con tutta l'umiltà possibile!!!
A presto...baci
Mai fatto uno, sempre guardati con tanta ammirazione ma mai affrontata la questione...
Ho cercato di documentarmi il più possibile, studiati tanti tutorial, osservato tanto, cercato di comprendere almeno in parte qualche minima tecnica o metodo da seguire.
Conclusione??? Complicatissimo!!!
Sicuramente non ho ottenuto un risultato soddisfacente però ho cercato di seguire il mio gusto personale, di utilizzare colori a me congeniali, ma soprattutto ho scelto uno "stile" piuttosto semplice per non strafare e per non esagerare con la quantità degli elementi utilizzati.
Prima di tutto ho scelto la foto: ho optato per un bianco e nero in modo poi da utilizzare i toni del grigio.
Ho pasticciato con distress e acqua, un bazzil bianco in modo da "sporcare" solo la parte di destra.
Poi guardandolo bene ho deciso anche di dare un po' di colore nell'angolo opposto...
Dopodichè ho dato giù qualche timbrata nera giusto per creare una mini base dove poi appoggiare la foto...
E ho cominciato ad aggiungere anche qualche washi, ritagli di carta e spillettine...
Ho abbinato i toni del grigio, del nero e del verde acqua (quelli che sentivo più adatti a me)...
Poi non ho fatto altro che ritagliare la foto da inserire in primo piano, creare qualche piccolo strato con vari ritagli di carta e...questo è quello che ne è venuto fuori:
Vi prego siate clementi...:)))
E' stato uno spasso vero e proprio timbrare e sporcarsi le mani...ma non ho idea se questo può definirsi un vero LO!!! Io ci ho provato con tutta l'umiltà possibile!!!
A presto...baci
LayOut "Happy moment"
Ciao scrappers !!!
Sarò sincera, per questo post ho sudato freddo perchè
io e i layout non andiamo molto d'accordo ^_^
Quando ne voglio realizzare uno comincia a svilupparsi nella testa un'idea
di come lo vorrei, diciamocelo sarei a buon punto, eh no!
Una volta seduta alla mia scrivania tutto ciò che avevo in mente
diventa un ammasso di cose ...un mappazzone praticamente.
Ma... chi la dura la vince!!
Dopo aver elaborato con calma la mia idea
ho preso un Bazzil bianco,
una volta deciso dove sistemare la fotografia,
con un distress (Broken China)
ho creato una macchia di colore come base.
Ne ho creata un'altra più piccola nell'angolo in alto a sinistra,
infine ho lasciato cadere qualche goccia di colore in modo sparso.
Ho fatto delle timbrate in modo da creare una sorta di cornice per la fotografia.
Nell'angolo ho usato un timbro di Carabelle Studio che adoro!!
A questo punto ho incollato la fotografia su cartoncino nero,
ho aggiunto un paio di cannucce di carta e qualche ticket
e.....il mio layout sta prendendo forma ^_^
Ma, come ogni layout che si rispetti, ci vuole un titolo.
Con l'adesivo per il foil ( foam adhesive deco foil)
e le fustelle della kesi's art
ho realizzato la scritta " happy moment"
dove ho incollato il foil nero lucido.
Infine con un pennarello Uniposca nero
ho lasciato cadere le gocce di colore sul foglio.
Ho aggiunto alcuni adesivi
e questo è il risultato finale!
Un bacione scrappers!!
Alla prossima
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