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Scrapzionario: M come MATITE

Buongiorno scrappers!

Oggi parliamo di matite, 
croce e delizia di tutti coloro che amano colorare!
Le matite sono il mezzo diciamo più economico 
per avvicinarsi all'arte della colorazione, 
infatti sono di facile ed immediata reperibilità 
e se ne trovano di ogni genere e prezzo.

immagine presa dal web

Ovviamente non sono tutte uguali, 
e come per molte cose nel nostro hobby, 
bisogna trovare quelle più adatte alla nostra mano, 
ma cominciamo a vedere nel dettaglio di cosa stiamo parlando.
Innanzitutto le matite sono, come tutti voi sapete, 
dei bastoncini di legno con un'anima colorata, 
le matite si suddividono essenzialmente 
in due grandi famiglie: acquerellabili e non acquerellabili.
Le matite acquerellabili sono particolari 
poiché sono costituite da un particolare pigmento 
che permette al colore appena steso, 
di reagire con l'acqua ottenendo un effetto 
simile a quello dell'acquerello.


 immagine presa dal web

Per utilizzare questo tipo di matita 
è necessario dotarsi di carta per acquerelli, 
meglio se di grammatura sui 300 g 
e con una buona quantità di cotone. 

Ricordate inoltre di utilizzare tamponi resistenti all'acqua 
come l'Archival Ink e lo Stazon, 
solo così potrete ottenere 
il massimo dal vostro lavoro.
In commercio esistono molte tipologie di 
marche di matite acquerellabili, giusto per fare 
qualche nome, ricordiamo le Faber Castell, 
le Koh i Noor e le mie preferite, le Caran D'Ache.

immagine presa dal web

immagine presa dal web

immagine presa dal web
 
Le matite acquerellabili si caratterizzano 
anche per avere una punta molto morbida 
che facilita la stesura del colore 
facendo ottenere ottimi risultati al lavoro finito. 
Tendenzialmente mi sento di dire che, 
acquerellando o meno, sono una tipologia di matita
 molto adatta a chi si affaccia per la prima volta 
al mondo della colorazione, 
infatti l'utilizzo risulta fluido e agevole, 
il colore si stende senza fatica dando
 immediatamente un senso di lavoro ben eseguito.
Le matite non acquerellabili invece 
hanno una mina più dura, la cui resa si diversifica 
moltissimo a seconda della marca e
 del modello della matita stessa.

Se è vero che in fin dei conti si può 
tranquillamente colorare anche con le matite 
in dotazione negli astucci dei bambini, 
è altresì vero che se si vuole ottenere il massimo 
si deve attingere ad un prodotto di qualità, 
questo significa che anche in questo caso 
non tutte le matite sono uguali, 
cambia infatti la qualità e la composizione 
dei pigmenti che le costituiscono 
e questo concorre non poco
 alla resa della colorazione.
Tra le marche che sicuramente hanno 
una resa molto valida ricordiamo 
le Pablo della Caran D'Ache, le Derwent 
e le Giotto Supermina.

immagine presa dal web
 
 
immagine resa dal web

immagine presa dal web
 
Come per le matite acquerellabili, 
un ottimo lavoro si ottiene solo utilizzando 
un ottimo supporto, per questo tipo di matita infatti
è consigliabile una buona carta liscia 
con una discreta grammatura, 
come ad esempio la Fabriano F4 da 220 g, 
al contrario delle matite acquerellabili 
che necessitano un tampone che non 
reagisca all'acqua, per le matite non acquerellabili 
si può utilizzare un tampone come il Memento, 
ma vanno benissimo anche i vari Archival Ink 
e Stazon, sicuramente ne gioverà l'impronta 
ma anche il lavoro finale.
Spero di avervi dato qualche nozione 
in più sulle matite, se avete domande o curiosità 
da chiedere lasciate un commento, 
e noi saremo felici di rispondere nel limite 
delle nostre conoscenze!
Alla prossima e 
Buona Creatività!

Scrapzionario: A.... come Archival Ink

Ciao Scrappers!!! 
Oggi parleremo di un tipo di inchiostro che non può mancare nelle nostre scraproom:

Archival Ink!!


I tamponi della Ranger Archival ink servono per inchiostrare i timbri con colori intensi che permettono una timbrata dai contorni netti e decisi.

Questi tipi di tamponi sono resistenti all'acqua e sono l'ideale per le timbrate che poi vengono colorate o comunque elaborate con colori a base acquosa, perchè la timbrata non sbava e rimane perfetta.

Questi tamponi sono acid free, atossici, non dissolvono, resistono all'acqua e non deteriorano la carta o le fotografie.

La misura del tampone è cm 7x10 quindi permettono di inchiostrare bene anche timbri molto grandi.

Il colore è permanente su molte superfici, anche metalliche. 
Possono essere usati su superfici sia opache che lucide.
 Per quanto riguarda le superfici opache si asciuga normalmente all'aria, mentre per le superfici lucide ha bisogno di un po' di calore, useremo quindi la heat gun per asciugare la timbrata.

Questa è la paletta dei colori disponibili

I miei preferiti sono il jet black, nero intensissimo e impeccabile e coffee per le timbrate più romantiche... e i vostri?

TUTORIAL: COME AVERE UNA TIMBRATA PERFETTA

Ciao a tutte care Amiche!!
Spesso ci chiedete come fare ad avere una timbrata netta, nitida e ben eseguita
quindi vediamo se riesco a darvi qualche elemento
per ottenere il massimo dai vostri timbri!!

Innanzitutto dobbiamo capire che genere di timbrata vogliamo fare, 
se va colorata o se ci serve solo per un sentiment, perché il supporto adatto
è il primo passo per una timbrata a regola d'arte!

Se vogliamo timbrare una figura da colorare
dobbiamo innanzitutto decidere se la coloreremo con le matite acquerellabili
con i distress, con i copic o con pastelli non acquerellabili:
deciso questo, scegliamo il supporto più adatto, che nel caso di colorazioni
che necessitano dell'uso dell'acqua, dovrà essere atto 
ad assorbirla senza pregiudicarne l'effetto, quindi per matite acquerellabili, 
distress e distress marker la carta adatta è quella per acquerello, mentre per i 
copic servirà la carta per copic; se invece decidiamo di colorare
con i pastelli senza acquerellare, una buona carta come il
Fabriano A4 è un buon supporto per ottenere il massimo
dal proprio prodotto.

Una volta deciso il supporto, occorre scegliere il tampone adatto:
Al di là della marca la grossa differenza la fa l'inchiostro:
-a lenta asciugatura
-ad asciugatura veloce

- per superfici non porose
- per altri materiali ( stoffa legno...)
Tutte queste info sono di solito scritte sotto al tampone è sempre bene

controllare cosa c'è scritto sotto per essere certe di usare il tampone giusto!!
 
Se vogliamo colorare con l'ausilio dell'acqua, ci occorrerà un
tampone come l'Archival Ink, che ci permette di usare l'acqua senza
sbavare né perdere di definizione,
se invece coloreremo con i pastelli senza acquerellare o con i copic,
dobbiamo utilizzare un tampone come il 
Memento che ci può dare degli ottimi risultati!!

A questo punto, una volta scelto il soggetto, dobbiamo inchiostrare bene
il timbro: partiamo con il passare con movimenti circolari il tampone
sopra la gomma, successivamente ripetiamo l'operazione ma
anziché strofinare, picchietteremo il tampone sopra tutta la superficie.

A questo punto, essendoci assicurate di essere su una superficie
perfettamente piana, procediamo a poggiare l'impronta sul foglio 
avendo cura di essere in piedi e di appoggiare bene il palmo della mano
sul supporto in modo da distribuire equamente la pressione, e contate fino a 5.

Con molta cura, tenendo fermo il foglio con una mano, con l'altra solleviamo il
timbro, avremo ottenuto così la nostra impronta da colorare!!

In linea di massima lo stesso procedimento si adotta anche per i sentiment,
anche se, non dovendo procedere alla colorazione, 
la scelta del supporto rimane a discrezione dell'uso e dell'effetto
che vogliamo ottenere... 

In caso fossimo di fronte a timbri clear che non rilasciano 
un'impronta netta, dovremo procedere con la pulizia del timbro,
per questo vi rimando a questo link del blog di Impronte d'Autore 
dove è spiegato perfettamente quali sono le operazioni 
da svolgere per avere un timbro con un'impronta perfetta!!
E vi rimando qui per sapere come realizzare da sole il
liquido per pulire i timbri!!

Spero di avervi aiutate!!

Buona cratività!!

Sfondo con il Giornale



Buongiorno a tutti..!
In questo mini tutorial vi vorrei mostrare come si può creare uno sfondo di effetto particolare usando il cartoncino di riciclo ed il giornale vecchio.

Il cartoncino per la base che ho utilizzato è la solita confezione delle mezze perle/brillantini/strass:




Vi ricordate delle ATC..? In questo post dello Scrapzionario troverete la spiegazione di che cosa sono ;)


Ho ritagliato quindi ogni cartoncino delle misure delle ATC (2’’ ½ x 3’’ ½) ricavandone giusto 3 da ogni cartoncino con qualche piccolo avanzo.

Tagliato il cartoncino, le basi ottenute saranno da un lato di tinta unita, mentre il secondo lato avrà dei motivi della confezione, lavorerò su quest’ultimo lato in modo tale da avere il retro della ATC libero per compilare i dati che le caratterizzano.



Ho strappato qualche pagina del giornale creando delle piccole palline stropicciate, le ho lavorate per un po’ con le mani, in modo tale da ammorbidire la carta e creare più pieghe.



Il passaggio successivo è quello di stendere un po’ di gel medium su tutta la superficie della ATC e poi appoggiare sopra il giornale stropicciato in precedenza. Con movimenti leggeri bisogna far aderire per bene il giornale alla base evitando di creare le bolle d’aria. 



P.s. io ho tagliato eccesso del giornale e l’ho usato nelle successive, ma si possono anche incollare i singoli piccoli pezzettini, e vi assicuro che  l’effetto è altrettanto magnifico! 


Una volta incollato il giornale bisogna passare una mano sempre con il gel medium sopra e farlo asciugare. Io mi sono aiutata con l’embosser, ma volendo possono anche asciugarsi da sole perché il medium non richiede molto tempo per l’asciugatura.



Il passaggio successivo è quello di passare una mano di gesso acrilico, né troppo né troppo poco, e poi farlo asciugare. 
Una volta asciutto questo è il risultato dello sfondo creato, pronto per essere riempito di colore a piacimento.




Ora non vi rimane altro che sporcare le mani un po’ per colorare tutte le vostre ATC con ciò che preferite: gelatos, acrilici, tempere, acquerelli, distress ecc 



Vi ricordo anche che in questo gioco di colori l’acqua è un elemento importante, perché a seconda di quanto la utilizzate varia l’effetto finale.
 
  

Ora ve ne mostro alcune da vicino per farvi capire come può essere diverso il risultato in base a cosa decidete di usare e come:



Dopo tutti i decori l’ultimo passaggio è quello della vernice protettiva. Tutte le timbrate che decidete di fare successivamente, vanno fatte rigorosamente con il tampone Archival Ink oppure con lo stazOn.


Eccovi un esempio di come ho decorato una di queste  ATC:

 

Questo sfondo ricicloso può essere creato in qualsiasi tipo di lavoro voi desiderate, colorato come e con cosa preferite.


Spero che vi sia piaciuto questo mini tutorial ricicloso e, se decidete  di farlo, lasciatemi qui sotto un commentino perché sono curiosa di vedere i vostri sfondi.

Ivana